Gli F-104 in Vietnam, Operazione "Two Buck"

"Snoopy Sniper" l'F-104C del Maj. Herb Drisko (in tuta di volo).
"Snoopy Sniper" l'F-104C del Maj. Herb Drisko (in tuta di volo).

Sullo "Spillone" si è detto tanto e si è scritto di tutto, e devo ammettere che anche il sottoscritto ha letto tutto ciò che c'è da leggere sullo Starfighter; checché se ne dica, è stata una macchina importantissima per la NATO e le forze aeree negli anni della Guerra Fredda, dimenticando che lo Starfighter operò anche nel Sud-Est asiatico durante il conflitto del Vietnam. I piloti veterani di questo rischieramento, hanno contribuito non poco a ricomporre il puzzle di questa vicenda, alcuni dei quali, hanno continuato a volare sullo Starfighter come il compianto Tom Delashaw che prestò servizio nel 479Th TFW, e continuò a cavalcarlo come pilota privato, a dimostrazione, che per tutti i piloti che hanno avuto il privilegio di sedersi su quell' angusto cockpit, lo "Spillone" era come una seconda pelle, per tutti gli altri è un mito e una leggenda.

Uno dei protagonisti del Vietnam.

Zip-4 era il codice radio degli F-104, che in occasione del rischieramento ricevvette la mimetizzazione "Three tones"
Zip-4 era il codice radio degli F-104, che in occasione del rischieramento ricevvette la mimetizzazione "Three tones"

Intorno alla metà degli anni '60, la maggior parte dei bombardamenti su Hanoi e Haiphong era affidata ai reparti di F-105 Thinderchief, costosi, potenti, efficaci, ma completamente in balia dei MiG-17 nordvietnamiti molto agili e veloci. Onde poter spianare la strada ai "Thun" vennero dispiegati diversi EC-121D "Warning Star" una specie di antesignano AWACS derivato dal Costellation, che aveva il compito di controllare e monitorare le zone di intervento e quindi avvertire a tempo debito le formazioni di 105 che operavano.

EC-121D "Warning Star" detto anche "College Eye".
EC-121D "Warning Star" detto anche "College Eye".

Questa formazione di difesa e attacco era tanto pregiata quanto vulnerabile, soprattutto dopo la comparsa dei MiG-21. Le apparecchiature elettroniche di cui soprattutto l'EC-121D era dotato, se cadute in mano al nemico, avrebbero regalato un grosso vantaggio ai filo-sovietici. Parallelamente vennero anche impiegati alcuni F-100 "Super Sabre",per la scorta agli F-105, ma non si dimostrarono completamente idonei al compito, soprattutto quando lo "scortato" risultava essere più veloce della "scorta". Un epsodio emblematico fu quello avvenuto il 3 aprile del 1965 sul cielo di Than Hoa, quando due MiG-17 riuscirono ad avvicinarsi senza farsi neanche vedere, ad una formazione di quattro "Thud" che stavano attaccando un ponte, riuscendo ad abbatterne due, per poi fuggire incolumi dalla scorta di F-100. Come abbiamo visto in AeroStoriaJet [Forza aerea sul Vietnam: I velivoli, gli uomini, la tecnica] il dispiegamento nord vietnamita era enorme grazie all'aiuto di paesi ad orientamento sovietico compresa Cuba. Per ripristinare una sorta di supremazia aerea che via via stava andando scemando, si decise, quindi, mediante l'operazione "Two Buck", di aumentare il numero di aerei da combattimento sulla penisola indocinese in modo da almeno bilanciare la pericolosità dei nemici. A tale scopo venne attivato l'unico reparto che all'epoca disponeva di Starfighter in seno al TAC, il 479Th TFW che fu anche il primo a ricevere la versione "C", ossia una versione espressamente richiesta dal Tactical Air Command, che conferiva alla macchina una discreta polivalenza rispetto alla versione "A" soltanto da intercettazione. Il TAC richiese circa 77 F-104C con motore J79-GE-7A da 7.165kg/s con postbruciatore e con la capacità di trasportare 1.100kg di armamento aria-superficie, oltre al cannone M61A1 da 20mm e ai due missili aria-aria AIM-9B; inoltre per questa versione, venne realizzato un dispositivo di rifornimento in volo:

Schema riguardante le differenze sostanziali tra un F-104 A ed un C.
Schema riguardante le differenze sostanziali tra un F-104 A ed un C.

Il suddetto reparto era basato sulla George AFB (California) ed era composto da tre Squadron, il 435Th, il 436Th ed il 476Th TFS, uomini molto preparati e soprattutto di esperienza, basti pensare che anche durante la Crisi dei Missili di Cuba essi furono tra i primi reparti ad essere posti in stato di allerta. Il 7 aprile del 1965 arrivò l'ordine di dispiegamento, il primo Squadron interessato fu il 476Th TFS, che con 24 aerei arrivò quattro giorni dopo a Kung Kuan  in Taiwan, che venne scelta come loro base logistica e per la manutenzione dei loro 104, la loro base operativa, invece, fu la famigerata base di DaNang; il 20 aprile erano pronti a compiere la loro prima missione di scorta ad un EC-121.

Starfighter in azione.

Lo Schieramento degli F-104 a DaNang.
Courtesy International F-104 Starfighter Society.

Le operazioni di guerra dei 104 erano svolte di consuetudine da 12 aeroplani divisi in 4 pattuglie che operavano ad altitudini diverse. Solitamente le missioni potevano durare da un minimo di due a un massimo di cinque ore di volo. Ad assicurarne l'autonomia c'erano sempre due KC-135 che sorvolavano la zona. Queste missioni di solito erano svolte a circa 400/450 km di distanza da DaNang tra il cielo sopra Hanoi e la zona di Strike dei 105. Da li a poco si trasformarono in vere e proprie CAP "Caccia MiG" e risultarono parecchio impegnative per i piloti,  trascorrere molte ore in un abitacolo particolarmente angusto e con un autonomia non esaltante, ciò comportava il dover eseguire più di un rifornimento in volo, ( che è una manovra abbastanza impegnativa in tempo di pace, figurarsi in un ambiente ostile dove i MiG sbucavano da ognidove!) - i piloti del 476Th TFS diedero dimostrazione di coraggio e abnegazione non comune. La fama di "velocista" dello Starfighter però seppe tenere a bada i piloti vietnamiti, i quali cercarono sempre di evitare ogni contatto. Tuttavia nei due dispiegamenti di Starfighter in Vietnam (1965-66 e 1966-67) vi furono soltanto due occasioni in cui gli Spilloni poterono confrontarsi contro i MiG: la prima vide una coppia di 104 venir guidati verso un MiG-21 cinese decollato dall'isola di Hainan che minaccioso si dirigeva verso un EC-121, i "Zipper" (nomignolo statunitense del 104) in un baleno ad una velocità di Mach 1,5 ( si trovavano in territorio vietnamita) si portarono verso il "bandito" con una rapidità tale che i piloti fecero in tempo a virare, quasi stavano superando i confini cinesi! Il MiG naturalmente avvertito in tempo, riparò verso il proprio spazio aereo; la seconda occasione ebbe luogo sul cielo quasi vicino DaNang, quattro F-104 di ritorno da una missione CAP, vennero intercettati da un J-6 cinese, ma avvertito in tempo dal proprio GCA segnalandogli che probabilmente aveva di fronte degli Starfighter, si dileguò tra le nubi a tutto postbruciatori. Questo a dimostrazione della fama che circondava i 104. La velocità era la loro arma segreta: dalla base di DaNang, era possibile raggiungere qualsiasi bersaglio dopo appena 40 minuti dal via, compresa la corsa verso il velivolo, accensione e decollo, per i vietnamiti questa era una tempistica impensabile.

Due "Zipper" in volo sul Vietnam. Da notare il carico di bombe, Questa era configurazione per le missioni CAS.
Due "Zipper" in volo sul Vietnam. Da notare il carico di bombe, Questa era configurazione per le missioni CAS.

Il fatto che i MiG iniziarono a farsi vedere in numero discendente, fu sintomatico del timore che i Soviet avevano dello Starfighter; e questo fu percepito dal Pacific Command il quale decise di far compiere ai suddetti velivoli, altre tipologie di missioni, sempre sfruttando la velocità. Fu così che i piloti del 476 Th Squadron, iniziarono a compiere missioni di ricognizione particolari che prevedevano il sorvolo ad alta velocità di una coppia di 104, sui possibili bersagli dei bombardieri, questa modalità di azione, dava due vantaggi: il primo e non di poco conto, che i 104 grazie a questa velocità, sarebbero stati in grado di sorvolare le zone indenni dallo sbarramento della contraerea nemica; in seconda analisi, i vietnamiti, mai avrebbero potuto capire, data la modalità molto spedita del velivolo, che i bersagli da colpire, fossero proprio quelli sorvolati. Queste missioni, furono un successo, gli Starfighter tornarono sempre con informazioni preziosissime riguardo il tempo meteorologico lungo il tragitto delle operazioni e la posizione dei bersagli. Ulteriori missioni alle quali partecipò il 476 Th Sqn, furono la soppressione delle difese antiaeree, bombardamento di precisione, e CAS, il 104 si rivelò un'ottima piattaforma per bombe, Napalm, e razzi, guidati sempre dai fidi FAC (Foward Air Controller). Durante questo tipo di missione vi fu la prima perdita, esattamente il 29 giugno 1965 uno Starfighter con ai comandi il Capt. Richard Cole, venne colpito da fuoco nemico durante un passaggio in picchiata su un bersaglio segnalato da un FAC, ne Sud Vietnam, fortunatamente Cole riuscì a lanciarsi per poi essere recuperato dopo sette ore da un unità Combat SAR.

L'escalation degli "Zipper"e il ritiro.

La configurazione alternativa per le missioni CAS, le rastrelliere sotto le ali per missili non guidati. -
©Julio A. Fuentes.

 Il 12 luglio del 1965 anche il 476Th TFS raggiunse la base di Da Nang, ma a differenza dei loro colleghi veterani, il motivo del loro avvicendamento, non fu quello di compiere missioni di scorta o MiGCAP, bensì quella di missioni CAS, con l'ordine tassativo da parte del comando di tenere sempre quattro velivoli pronti al decollo per missioni di supporto aereo ravvicinato (CAS Close Air Support) su richiesta, situazione, che al 104 gli calzava a pennello. Ma ad onor del vero, se questa velocità lo rendeva difficile da inquadrare sul mirino dei cannonieri vietnamiti, questo non significa che i 104 ritornassero indietro senza un graffio, anche se i piloti dello Squadron erano unanime nel apprezzare le doti da buon incassatore della macchina, le perdite ci furono ed anche abbastanza sostenute: il 23 luglio cadde il Capt. Roy Blackely nel tentativo di far atterrare sull'alternato di Chun Lai, il suo Starfighter danneggiato da fuoco nemico, senza un carrello, una duna di sabbia ai lati della pista andò a cozzare col ventre dell'aeroplano facendolo esplodere. Il 20 settembre un altro velivolo del 436Th TFS venne abbattuto da un J-6 cinese, a quanto pare, fu un errore del GCI e del Tanker verso cui lo sfortunato e inconsapevole Capt, Philip E. Smith si stava dirigendo, che lo portò a sorvolare lo spazio cinese, a secco non poteva certo sfruttare il postbruciatore, Smith però riuscì a lanciarsi, ma venne catturato e liberato dopo sei anni di prigionia.

Capt. Philip E. Smith
Capt. Philip E. Smith

Lo stesso giorno ne caddero altri due sempre del 436 Th TFS il 56-0911 e il 57-0921 che entrarono in rotta di collisione durante la discesa notturna a Da Nang fortunatamente i due piloti riuscirono a salvarsi. Nonostante le perdite, il rischieramento sul teatro delle operazioni del 436Th TFS fu considerato un successo, anche questa volta i MiG continuarono a mantenere un profondo rispetto nei confronti degli Starfighter, non facendosi mai vedere durante le loro missioni CAP. In tutto, il 436Th TFS compì 1.382 sortite di combattimento per un totale di 3.110 ore di volo. Ma squadra vincente non si cambia, e lo stesso giorno della fine delle attività del suddetto reparto, arrivò il suo sostituto, il 435Th TFS che il 14 ottobre del 1965 iniziò ad operare sempre dalla base di Da Nang. L'arrivo del 335Th sancì definitivamente la fine delle missioni CAP a favore delle classiche MiGCAP e di altre nuove per le quali i 104 dello Squadron iniziò ad essere richiamato, ossia le ResCAP (Rescue Close Air Patrol) ossia voli di protezione ai velivoli impegnati nel recupero dei piloti caduti dietro le linee nemiche. Erano missioni molto pericolose e soprattutto stressanti per i piloti si parla di 10 ore consecutive spesso con più rifornimenti in volo. Ma tutto questo portò un beneficio all USAF: dopo appena un mese e mezzo di operazioni, venne riscontrato un costante decremento nella presenza della minaccia aerea vietnamita, probabilmente attribuibile, in seno al rischieramento "Two Buck", alla presenza degli F-104. fattostà che il 435Th venne richiamato in patria il 21 novembre del 1965. Il loro posto venne preso dagli F-4C del 390Th TFS.

Uno Zipper in decollo per una missione ResCap.
Uno Zipper in decollo per una missione ResCap.

Molti comunque videro il ritiro dei reparti di Starfighter come l'estrema fiducia che il Pacific Command poneva sulle capacità del Phantom II. In effetti tutti i velivoli schierati nel teatro operativo erano troppo specializzati e soprattutto con una capacità di carico esiguo, i Phantom II potevano compiere tanto missioni di superiorità aerea che di attacco al suolo, con un notevole risparmio dal punto di vista economico. Ma i fatti testimoniano il contrario: nei primi mesi del 1966, obbiettivamente non si sa per la sparizione dei 104 dal Vietnam, i MiG vietnamiti intensificarono la loro presenza, facendosi anche più agguerriti. Il 26 aprile due MiG-21, cosa che mai sarebbe potuta accadere con gli Zipper, attaccarono deliberatamente una coppia di F-4C in missione di scorta ad un EB-66C sul Vietnam del Nord, uno dei MiG venne abbattuto, ma l'equipaggio dovette faticare nel farlo, lanciando ben sei missili degli otto a disposizione. Abbiamo avuto modo di approfondire la situazione dei Phantom II rischierati in Vietnam, sull'articolo di AeroStoriaJet "Anni 50" [Forza aerea sul Vietnam: I velivoli, gli uomini, la tecnica] - e soprattutto come i "super-tecnologici" piloti di nuova generazione, pagarono a loro spese l'addestramento basato sull'uso dei missili che precludeva le tattiche di combattimento manovrato, per non parlare del deficit dell'armamento dell'F-4 basato soltanto ed esclusivamente sui missili (spesso difettosi) a discapito di un cannone fisso. A quanto dimostrano i fatti e le testimonianze dei piloti, possiamo dire che con l'arrivo dei PhantomII nel 1966 e l'inesperienza degli equipaggi al combattimento, l'USAF iniziò a perdere la tanto agognata supremazia aerea conquistata grazie all'operazione "Two Buck".


L' 8Th TFW "Wolf Pack",  il ritorno degli Starfighters.

©Julio A. Fuentes
©Julio A. Fuentes

Il comando della 7Th Air Force, si rese subito conto che il Phantom II aveva delle limitazioni, dopo un attenta analisi i vertici del comando capirono che l'unica soluzione era quella di richiamare nuovamente gli Starfighter in azione sul Vietnam. Ma sorse un problema: i veterani del 479Th TFW avevano iniziato la conversione operativa sul Phantom II, e due dei tre Squadron (436Th e 476Th) l'avevano già completata, mentre il 435Th stava iniziando l'iter. Si decise di bloccare la conversione di quest'ultimo Squadron, e il 6 giugno del 1966 otto F-104C del 435Th TFS furono rischierati stavolta ad Udorn in Thailandia. La situazione "sui generis" dello Squadron, impose di aggregarlo al famoso 8Th TFW a capo del quale vi era l'altrettanto famoso Col. Robin Olds, e già dal giorno successivo i 104 iniziarono le MiGCAP assieme ai Phantom II del "Wolf Pack" di Olds. In alternativa gli Zip-4 si occuparono di missioni Wild Wieasel CAP, essendo particolarmente adatti alla scorta degli EF-105F (variante biposto del cacciabombardiere F-105 ottimizzata per missioni Wild Wiesel) le cui doti velocistiche potevano benissimo competere con quelle degli Starfighter. Queste missioni erano di vitale importanza tanto che il 22 luglio furono inviati altri dodici 104: i Wild Weasel irradiavano elettronicamente l'area delle operazioni mentre gli Zipper gli guardavano le spalle e i Phantom II attaccavano in tutta tranquillità. ma se da una parte gli Starfighters si trovavano a loro agio nel seguire gli EF-105, d' altro canto essi erano privi di qualsiasi dispositivo di autoprotezione, rendendoli facile preda dei SAM di cui ormai i vietnamiti si erano dotati. il 1° agosto durante una missione furono abbattuti due Zipper nel Nord del Vietnam, il Capt. Finney e il Capt. Kwortnik persero la vita. Questo significava esporre la scorta a pericoli troppo elevati, quindi si decise di annullare questa tipologia di missioni per tornare alle CAS. I piloti del 435Th allora furono impiegati nel Sud del Vietnam e nel Laos, e quì vi furono altre perdite dovuti ai SAM: il 1° ottobre cadde il Maj. Schmidt che venne catturato ma morì in seguito alla prigionia, il 2  il Capt. Lockhard dopo essere stato abbattuto da un SAM riuscì a lanciarsi e fortunatamente fu recuperato. Il 20 ottobre lo Squadron subì la perdita del Capt. Charles Tofferi vincitore della William Tell competition del 62, questa perdita eccellente portò il blocco definitivo dei voli aria-suolo. Il 2 gennaio del 1967 sedici F-104C presero parte all'operazione "Bolo", la famosa operazione di attacco ideata dal Col. Robin Olds una missione volta alla distruzione dei caccia avversari mediante un inganno. Questa poteva essere l'occasione di uno scontro e di una sorta di rivincita sui MiG, invece vennero solo impegnati soltanto per controllare i corridoi di ingresso ed uscita dei Phantom dal Vetnam del Nord. Le missioni degli Zipper durarono fino al 19 luglio del 1967, momento in cui venne deciso di rimuoverli tutti dal Vietnam per sostituirli con i nuovi F-4D del 4Th TFS. Durante il suo secondo rischieramento nel S.E.A. gli F-104C del 435 TFS compirono ben 5.306 sortite per un totale di 14.393 ore di volo, grazie ai racconti dei loro piloti oggi noi possiamo conoscere la loro storia.

L'epilogo.

©AeroStoria
©AeroStoria

A partire dall' agosto del 1967 tutti gli Starfighter del 435Th TFS furono versati alla Porto Rico ANG dovre comunque avrebbero potuto essere richiamati in servizio in qualsiasi momento. Il 479Th TFW passò definitivamente agli F-4D, ma moltissimi piloti di questo glorioso reparto, non lo dimenticarono mai. Oggi esiste la International F-104 Society, un organizzazione a livello mondiale che ha il compito di riunire tutti i piloti di tutte le nazioni che hanno avuto l'onore e il privilegio di cavalcare lo "Spillone". Ovunque nel mondo, la sua fama lo precedeva, la stessa fama che fece tremare i suoi nemici, e la stessa fama che portò tanti piloti nel mondo ad essere "Cacciatori di Stelle".

Approfondimenti/Blibbliografia.

Da premettere che le pubblicazioni sullo Starfighter sono tantissime ed è praticamente impossibile elencarle tutte, farò riferimento ai testi e alle fonti a cui ho attinto per la stesura del presente articolo.

  • Nico Sgarlato - F-104 Starfighter. Delta Editrice.
  • Nico Sgarlato - Caccia americani 1945 - 1994. Delta Editrice.
  • Peter Davis - F-104C Starfighter Units in Combat . Edizioni Osprey.
  • F-104 Starfighter Pilot's Flight Operating Introductions, USAF / NASA. Edizioni Periscope Film LCC.
  • Gerard Paloque - F-104 Lockheed Starfighter 1958-2000. Edizioni Histoire Collection.
  • Gerard Lang - Starfighter. Edizioni Motorbuch Verlang.
  • Sito dell' International F-104 Society 

Scrivi commento

Commenti: 2
  • #1

    Vincenzo Amato (martedì, 10 gennaio 2017 15:40)

    Come ex-pilota militare che ha avuto la fortuna di volare sul 104,ho trovato l'articolo estremamente interessante. Complimenti.

  • #2

    Cristen Vandermark (lunedì, 06 febbraio 2017 08:55)


    Wow that was unusual. I just wrote an very long comment but after I clicked submit my comment didn't show up. Grrrr... well I'm not writing all that over again. Anyhow, just wanted to say superb blog!