Baltic Air Policing: l'Aeronautica Militare inizia il secondo ciclo di operazioni

© R. Vitku
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 Fonti: Ministero della Difesa lituano - Aeronautica Militare 

La missione in ambito NATO denominata Baltic Air Policing, è stata il battesimo del fuoco per i nostri F-2000 Typhoon, l' Aeronautica Militare dal 1°gennaio al 30 aprile ha tenuto la leadership delle operazioni tramite una Task Force composta da quattro Eurofighter a turno appartenenti al 4° Stormo di Grosseto, 37° Stormo di Trapani/Birgi, e 36° Stormo di Gioia del Colle. La BAP è iniziata ufficialmente nell'aprile del 2004, e si prefigge il compito, in ambito NATO, di organizzare e gestire la difesa aerea dei paesi baltici, che pur avendo una forza aerea, non sono dotati di reparti di difesa del proprio spazio aereo, come le tre repubbliche baltiche di Estonia, Lettonia e Lituania. Reparti aerei di Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Turchia, Regno Unito e USA si fanno carico a rotazione quadrimestrale di questo delicato compito rischierandosi su basi locali. In seguito alla crisi in Ucraina e all’escalation dei voli militari russi ai limiti dello spazio aereo dei Paesi che si affacciano sul Baltico, la missione è stata potenziata, gli uomini del contingente italiano operavano da Šiauliai, in Lituania, dove più volte i nostri F-2000 sono stati impegnati in parecchi "Scramble" per intercettare velivoli che sconfinavano nello spazio aereo alleato di solito di provenienza russa, totalizzando 400 ore di volo tra gennaio e aprile, confermando l'affidabilità degli Eurofighter e di specialisti e piloti.

© Aeronautica Militare
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La leadership italiana si è conclusa ufficialmente il 30 aprile con una cerimonia sulla base aerea di Šiauliai con il passaggio di consegne ai Lockheed Martin F-16 Fighting Falcon norvegesi. Il governo italiano comunque su richiesta del governo lituano stesso, ha deciso di estendere la partecipazione fino alla fine del mese di agosto, con i medesimi schieramenti coadiuvando i piloti norvegesi. Il lavoro svolto quotidianamente dal personale italiano ha evidenziato una grande professionalità, e sicuramente quel "quid" in più che ci ha sempre caratterizzato, in ogni teatro operativo internazionale che ha visto impegnati non soltanto gli uomini dell' Aeronautica Militare stessa, ma anche della Marina e dell' Esercito, gli attestati di stima e i riconoscimenti agli uomini della Task Force Air in Lituania da parte dei colleghi delle altre forze aeree sono la testimonianza della dedizione con la quale è stato eseguito il compito a loro assegnato, oltre a partecipare a rotazione alla BAP in Lituania, i nostri caccia proteggono anche i cieli dell’Islanda (a turno con altri partner Nato), della Slovenia e dell’Albania, mostrando sempre una grande professionalità basata su un addestramento efficace e costante. Intanto mentre gli italiani difendono i cieli delle repubbliche Baltiche, una Task Force della RAF sempre su Typhoon verrà a dare man forte dall' Estonia fino alla fine di agosto, le tensioni internazionali hanno imposto una maggiore presenza della NATO nei paesi baltici, che ormai è destinato ad esser riconosciuto, come territorio di caccia dei Typhoon.