Raytheon ed F-15E Strike Eagle, un connubio perfetto

Boeing F-15E Strike Eagle / © USAF
Boeing F-15E Strike Eagle / © USAF

Autore: Ino Biondo - inobiondo36@gmail.com

Fonti: Airforce Technology - Raytheon Company

L'USAF negli ultimi anni si è espressa spesso negativamente sugli F-22 Raptor, la goccia che ha fatto traboccare il vaso sono i casi di anossia celebrale (la mancanza di ossigeno alle cellule cerebrali che portano anche alla morte) tra i piloti, sostanzialmente dovuti al sistema di pressurizzazione del cockpit che risulta inadatto sul Raptor, mentre su velivoli come A-10 ed F-16, che adottano lo stesso sistema non ha mai causato problemi. Il sistema d'arma F-22 è molto sofisticato, ed ha bisogno di continui upgrade per restare al passo con i tempi, e spesso tutti i sistemi risultano essere incompatibili con gli standard NATO. In attesa che i problemi del caccia di quinta generazione americano vengano risolti mediante adeguamenti, che però secondo alcune fonti vicine al Pentagono, saranno posti in essere soltanto sul nuovo caccia di "Sesta generazione" destinato a sostituire il "già vecchio" F-22 Raptor, l' Air Force ha deciso di prendere una strada sicura, ossia allungare il più possibile la vita del suo predecessore: il Boeing F-15C "Eagle" e di conseguenza dell' F-15E "Strike Eagle".

F-15E Strike Eagle del 391 Fighter Squadron caricato con una GBU-12 e una GBU-28 / © USAF
F-15E Strike Eagle del 391 Fighter Squadron caricato con una GBU-12 e una GBU-28 / © USAF

Nell'attesa che venga a profilarsi il nuovo caccia di "Sesta generazione" in grado di sostituire l' F-15E, dato che l'F-22A alla fine si è rivelato inadatto al ruolo di interdizione, il Pentagono ha attuato un programma volto a migliorare l'avionica e i sistemi d'arma dello Strike Eagle grazie alla collaborazione di Raytheon. l'upgrade consiste nel nuovo radar a scansione elettronica AESA Raytheon APG-82(V)1, per l'impiego contro bersagli di terra, coadiuvato da un sistema interfacciabile alla visiera del casco del secondo pilota (JHMCS, Joint Helmet Mounted Cueing System), entro il 2016 verrà installato il primo computer di missione ADCP II (Advanced Display Core Processor II) mentre è in fase di collaudo il sistema di guerra elettronica EPAWSS (Eagle Passive/Active Warning and Survivability System). L'avionica verrà dotata anche di un nuovo IFF Mode 5 e un trasmettitore radio satellitare. Secondo l'ACC (Air Combat Command) il nuovo sistema di guerra elettronica attivo e passivo verrà installato su tutta la flotta di 412 F-15 (C/E) entro la fine del 2015, per il quale è stata stabilita la somma di 7,6 miliardi di dollari, e sostituirà il vecchio Tactical Electronic Warfare System (TEWS) risalente agli anni '70. Il radar AESA di Raytheon non è la sola sostanziale modifica apportata allo Strike Eagle, il radar rappresenta l'anima del caccia, ma un sistema d'arma efficace associato ai sensori di puntamento, identificazione, scelta del bersaglio sono di vitale importanza, Raytheon ha difatti studiato un nuovo sistema destinato a rivoluzionare il bombardamento tattico di precisione, e secondo le dichiarazioni di Jim Sweetman, responsabile del programma, dopo aver eseguito una serie di test negli stabilimenti Raytheon di Tucson, sede della divisione Missile System, e una serie di prove con munizionamento reale sul poligono di White Sands nel New Maxico, la nuova bomba guidata denominata GBU-53/B SDB II o Small Diameter Bomb da 93kg ha perfettamente soddisfatto i parametri valutativi e raggiunto la piena compatibilità con gli F-15 Eagle. 

La SDB II si avvale di un sistema tri-mode (laser, IF, e radar a onde millimetriche) capace di colpire un bersaglio con una precisione assoluta, ciò si traduce nella possibilità di ridurre i danni collaterali. Il sistema, secondo i tecnici di Raytheon è precisissimo, durante i test sono state effettuate prove di lancio in condizioni ogni tempo contro bersagli statici e in movimento, e i risultati hanno financo superato le aspettative della specifica. Le SDB II hanno un raggio d'azione di 45 miglia  (72,42048 km), gli F-15 porteranno le bombe mediante un punto d'attacco quadruplo BRU-61/A. Questi upgrade, secondo l'Air Combat Command, permetteranno allo Strike Eagle di stare al passo, posticipando il suo pensionamento fino a oltre il 2030.