Russia e Cina una joint venture per il sostituto del Mi-26 "Halo"

Mil Mi-26 "Halo" / © Russian Helicopters (Rostec)
Mil Mi-26 "Halo" / © Russian Helicopters (Rostec)

Fonti: Russian Helicopters - TASS Russia News Agency

Autore: Ino Biondo - inobiondo36@gmail.com - @bioino

Russian Helicopters e AVIC (Aviation Industry Corporation of China) l' 8 maggio al Cremlino in occasione della visita del presidente cinese Xi Jinping hanno firmato un accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo elicottero pesante, futuro sostituto del Mil Mi-26 codice NATO "Halo". Il programma è stato designato con la sigla AHL - Avanced Heavy Lift, ne ha dato conferma lo stesso ufficio stampa del Cremlino durante la cerimonia per la firma dell'accordo, cui ha presenziato il Presidente della Confederazione Russa Vladimir Putin.

Secondo quanto dichiarato dal Presidente di AVIC Lin Zuoming, il programma AHL prevede l'introduzione di tecnologie avanzate, inoltre la nuova macchina ad ala rotante, dovrà essere caratterizzata da alcune specifiche preliminari quali peso massimo al decollo di 38 tonnellate, la possibilità di ospitare un carico fino a 10.000 tonnellate nella stiva, e fino a 15.000 agganciato all'esterno, il nuovo elicottero dovrà essere in grado di compiere missioni antincendio, elisoccorso e trasporto tattico.

Un esemplare venezuelano / © Russian Helicopters (Rostec)
Un esemplare venezuelano / © Russian Helicopters (Rostec)

Il progetto del Mi-26 è stato da sempre ambizioso, sin dai tempi dello sviluppo da parte del OKB diretto da Michail Leont'evič Mil' alla fine degli anni settanta. Attualmente circa 276 Mi-26 sono in servizio in tutto il mondo, la versione più aggiornata corrisponde al Mi-26T2 versione dotata di un radar meteo Groza 7A813, un sistema di navigazione di volo integrato PKV-26-1, GPS, HSI (Horizontal Situation Indicator) e l'utilissimo sistema di hovering automatico. Considerato il più grande elicottero mai costruito al mondo, ed il primo ad utilizzare un rotore ad otto pale, è mosso da un biturbina Lotarev D-136, la cui trasmissione ha la capacità di proseguire il volo anche in caso di avaria ad un motore, carico permettendo. Il nuovo progetto "sino-russo" dovrà soddisfare sia le esigenze militari che istituzionali, senza sottovalutare il mercato commerciale, in qualsiasi condizione atmosferica sia di notte che di giorno ad elevate altitudini e temperature. Secondo Alexander Mikheyev , Direttore generale di Russian Helicopters, soltanto per il mercato cinese la stima prevede una richiesta di oltre 200 elicotteri con queste caratteristiche "Hot and High" soprattutto in ambito commerciale, per le industrie russe, il mercato cinese è stato sempre di fondamentale importanza: basti pensare che il Governo di Pechino ha investito più di 1,8 miliardi di rubli per l'importazione di attrezzature dalla Russia, e per quanto concerne l'ala rotante, sono stati acquisiti più di 300 Mi-17, per lo più in versione militare, elicotteri navali  Kamov della serie Ka-27/28/31, Mi-26ts e Ka 32A11BC per uso civile, per un totale complessivo di circa 400 elicotteri. 

Cockpit del Mi-26T2 / © ROSTEC
Cockpit del Mi-26T2 / © ROSTEC

"La cooperazione tra i ministeri della Difesa della Russo e Cinese è un fattore importante per la sicurezza nella regione e nel mondo intero", ha detto il presidente russo Vladimir Putin dopo i colloqui con il presidente cinese Xi Jinping. Si prevede che la produzione del nuovo elicottero pesante venga avviata negli stabilimenti di Pechino, anche se il programma è in uno stato puramente interlocutorio, secondo i vertici delle due aziende, vi è il pieno interesse di entrambi i governi di concretizzare la nascita del futuro sostituto del Mi-26.