L'F-35 perde contro l'F-16 in combattimento, ma non è certo nato per il dogfight.

Ua coppia di F-16 ed una di F-35 / © USAF
Ua coppia di F-16 ed una di F-35 / © USAF

Come abbiamo già avuto modo di annunciare in un articolo di AeroStoria.it del 9 aprile scorso [leggi] un Lockheed Martin F-35 JSF "Lightning II" ed un F-16D hanno avuto modo di simulare un combattimento manovrato sui cieli della California alla Edward AFB per testare le reali capacità, da parte del JSF, di impegnare un combattimento aereo. Sia l'azienda costruttrice che l'USAF non hanno diramato il risultato del test, ma secondo un articolo apparso su Flight Global che cita come fonte War Is Boring , voci vicine a Lockheed Martin hanno rilasciato alcune dichiarazioni su quanto accaduto. Senza girarci attorno e venendo al nocciolo della questione l'F-35A ha nettamente perso il confronto: il velivolo ha avuto non poche difficoltà ad ingaggiare  il biposto F-16D Fighting Falcon a distanza ravvicinata, questo ha acceso nuovamente il dibattito sulle dubbie capacità del velivolo, alimentando la retorica e il pregiudizio che vuole il caccia di quinta generazione come una sorta di capro espiatorio contro una politica di stampo guerrafondaio.

Nel 1996, il Pentagono ha incaricato  Lockheed e Boeing di progettare il prototipo di un jet da combattimento avanzato (di quinta generazione). Cinque anni più tardi, il  Lockheed X-35 ha avuto la meglio, diventando la base per il programma Joint Strike Fighter (JSF) per lo sviluppo di un caccia da attacco al suolo, destinato all' US Air Force, Navy e Marines, più altri paesi alleati tra cui l'Italia. Oggi lo conosciamo come F-35 Lightning II, il più costoso e complesso progetto mai concepito nella storia dell'industria aeronautica. Appunto per questa sua complessità l'F-35 ha avuto, durante il suo sviluppo, momenti di crisi -  storicamente i casi in cui una macchina in fase di sviluppo abbia avuto sin da subito successo sono rarissimi - e questo ha alimentato voci e polemiche ma soprattutto una disinformazione generale, che descrive il JSF come una truffa di proporzione abnorme.  Anche a Washington i suoi detrattori hanno gioito di questa sconfitta, puntando il dito contro i vertici del Pentagono , accusati di voler a tutti i costi il loro giocattolino nuovo, per l'escalation verso una nuova Guerra fredda.


Lockheed Martin F-35 Lightning II / © USAF
Lockheed Martin F-35 Lightning II / © USAF

Magari con la complicità di qualche lobby disposta a fare carte false pur di compiacere le industrie militari. Tutto questo per dovere di cronaca, le polemiche obbiettivamente lasciano il tempo che trovano, il fatto certo e indiscutibile,  è che l'F-35 non è un dogfighter nè tanto meno ha mai preteso di esserlo. I popoli di cultura anglosassone amano le sfide e la competizione, si sa, ma così facendo, per dirlo all'italiana, è un po come darsi la zappa sui piedi.

L' F-35 è un caccia nato per l'attacco al suolo, in Italia deve sostituire i Tornado e gli AMX, mentre per quanto concerne la nostra Marina Militare, dovrà sostituire gli ormai vetusti Harrier II Plus. Non impegnerà mai un altro caccia in un combattimento aereo, la sua missione è quella di attaccare bersagli al suolo, e grazie alla sua indubbia dote di furtività (stealth) è in grado di superare le linee nemiche senza essere avvistato. Gioire per una sconfitta che per forza di cose è persa in partenza, appunto per gli aspetti peculiari dell'F-35 che può soltanto difendersi dall'attacco di un eventuale aereo , è insensato, l'F-16 Fighting Falcon è uno splendido aereo, senza ombra di dubbio, ma è completamente diverso dal JSF, come del resto è completamente diverso lo scenario strategico in cui l'F-35 deve operare nei prossimi anni a venire.

F-16D Edward AFB / © USAF
F-16D Edward AFB / © USAF

I tempi delle battaglie epiche sui cieli di qualche sperduto teatro operativo del mondo sono decisamente finiti: oggigiorno grazie alla tecnologia sempre più avanzata, è difficile - sono rarissimi i casi - che un caccia per superiorità aerea, possa combattere con un altro con i missili a corto raggio o addirittura col cannone, oggi, il vero e proprio dogfight, il duello anche cavalleresco, tra due piloti è stato soppiantato dai radar potentissimi, in buona sostanza, nei tempi moderni, vince un duello chi ingaggia prima, lancia i suoi missili che colpiranno il bersaglio a migliaia di chilometri di distanza, e i due "contendenti", che sia ben inteso, si vedranno unicamente sotto forma di una traccia sullo schermo. Certo, i nostalgici del duello aereo alla "Maverick" di Top Gun possono anche storcere il muso, ma la realtà attuale è decisamente questa. Un fattore da non sottovalutare è la possibilità, da parte del pilota, di avere un' alta percentuale di sopravvivere  e ritornare sano e salvo. L' F-16 è figlio del suo tempo, agile, manovriero, potente e versatile, con quella marcia in più, ossia di avere un rateo di virata altissimo, e chi vira più stretto e veloce avrà sempre la meglio in un combattimento, ma l'F-16 potrebbe mai sopravvivere durante un attacco in ambienti elettronicamente protetti, o avere la capacità di compiere cyber attacchi contro sistemi nemici?, Il modus operandi dell'F-35 è quella di infiltrarsi nelle zone nemiche grazie alla "stealthness", distruggere gli obiettivi a terra e le capacità di difesa aerea del nemico (SEAD) compiere quello che viene detto in gergo il "First Strike", usando il meglio della tecnologia dei giorni nostri, oppure operare in supporto alle truppe di terra (CAS) in un ambiente completamente ostile ed in condizioni ognitempo. Secondo il Joint Program Office (JPO) l'ente preposto per lo sviluppo e la gestione del programma F-35, il velivolo ha comunque avuto la meglio su l'intercettazione a distanza, grazie ai sistemi molto più evoluti rispetto a quelli in dotazione all''F-16, un fatto sicuramente indiscutibile sono le dichiarazioni del portavoce del JPO Joe Dellavedova, il quale sostiene che la scarsa manovrabilità rispetto al Fighting Falcon è inconfutabile, L'F-35 però è stato progettato per rispondere alle esigenze tattiche attuali, la super manovrabilità non gli serve,  il design è ottimizzato per rispondere soltanto ed esclusivamente alle esigenze stealth, ciò gli consente di operare in ambienti dove l' F-16 non potrebbe mai sopravvivere.