F-16E/F "Desert Falcon", la continua evoluzione

F-16E Block 60 "Desert Falcon"
F-16E Block 60 "Desert Falcon"

Senza ombra di dubbio rappresenta uno dei caccia più diffusi al mondo, nato General Dynamics e dal 1° marzo del 1993 diventato Lockheed Martin, l' F-16 Fighting Falcon rappresenta un surrogato di affidabilità, semplicità, e assoluta polivalenza a costi abbordabili; nonostante siano passati quarant'anni dal suo primo volo, questo successo non accenna completamente a diminuire. Probabilmente il segreto di questo successo sta nel fatto che gli ingegneri della Lockheed Martin hanno saputo rinnovarlo costantemente, fino a renderlo un alternativa più economica all'F-35 Lightning II con tutti gli annessi e connessi naturalmente. Per paradosso le prime versioni dell'F-16 non prevedevano neanche la compatibilità con i missili a guida radar a medio raggio, il "Falco da combattimento" era un dogfighter, era nato per il combattimento ravvicinato, il suo armamento era composto dal cannone Vulcan a sei canne rotanti da 20mm e i missili a breve raggio AIM-9 Sidewinder con guida a raggi infrarossi. Ma da quel lontano 20 dicembre 1973, quando il Fighting Falcon spiccò per la prima volta il volo, ne è passato di tempo, oggi i caccia intercettori sono soltanto piattaforme per missili a lunghissimo raggio, un concetto diverso di intendere la guerra aerea, motivo per il quale l'F-16 non avrebbe più potuto esistere, ma non fu mai così.

F-16F (biposto) Block 60 "Desert Falcon"
F-16F (biposto) Block 60 "Desert Falcon"

Originariamente l'F-16 fu progettato come un caccia leggero aria-aria. Le funzioni aria-terra trasformarono l'F-16 di prima produzione in un caccia multiruolo. Tutte le versioni vennero descritte mediante i rispettivi "Block" il numero di Block aumenta man mano che le nuove configurazioni vengono messe in produzione: così un F-16 Block 1 rappresenta un esemplare appartenete alle prime serie per poi arrivare alla massima evoluzione del velivolo fino ad ora concepita ossia il Block 60. Gli F-16 appartenenti a questo Block costruttivo sono detti "Desert Falcon" in quanto progettati per rispondere alle esigenze delle forze aeree mediorientali.


 Il massimo utilizzatore dei Desert Falcon sono gli Emirati Arabi Uniti (gli esemplari nelle foto) dotati del nuovissimo F110-GE 132 da 14.760 Kg/s, e risultano addirittura più avanzati rispetto quelli dell'Air Force, nel mese di maggio 1998 comunque l'USAF annunciò la sua volontà di acquisire Block 60, ma per il Pentagono, ormai, rimarranno attivi soltanto i Block 40/42 e Block 50/52, mentre I Block 25 e i Block 30/32 saranno destinati alla Guardia Nazionale e alle Riserve dell'Air Force, in attesa che il suo successore, l' F-35 Lightning II, sia operativo; a loro volta gli Squadron della riserva possono diventare operativi in qualsiasi momento nel caso in cui il programma JSF subisse ulteriori ritardi.

F-16E della UAEAF con i  codici AZ della Tucson ANGB
F-16E della UAEAF con i codici AZ della Tucson ANGB

 Gli Emirati Arabi Uniti hanno investito una somma pari a 3 miliardi di dollari sul programma Block 60, ottenendo anche una percentuale sulle vendite alle altre nazioni. Dal punto di vista delle vendite comunque i numeri non sono favorevoli rispetto ai suoi predecessori, il Block 60 è stato inserito nei programmi più importanti per l'esportazione di questi ultimi anni:  F-X2 del Brasile scartato a favore del Gripen, e  MMRCA dell'India scartato a favore del Rafale o di un prodotto nazionale. Quindi attualmente il Desert Falcon è usato soltanto dalla al-Quwwāt al-Jawiyya al Imārātiyya  l'Aeronautica Militare degli Emirati Arabi Uniti per un totale di 55 unità della versione "E" (monoposto) e 25 della versione "F" (Biposto). I piloti all'inizio vennero addestrati negli USA alla Tucson ANGB questo primo gruppo ha completato la "combat ready" nel 2005 per poi trasferire le proprie esperienze ai nuovi piloti della UAEAF presso la base aerea di Al Ain, nell'est degli EAU, vicino al confine dell'Oman, vero e proprio centro nevralgico dell'addestramento dei piloti della forza aerea.  La differenza tra il Block 60 e gli altri modelli è anche strutturale, il Desert Falcon è dotato delle caratteristiche carenature dorsali che in realtà sono due serbatoi supplementari conosciuti con la sigla CFT (Conformal Fuel Tanks) che hanno esteso il raggio d'azione del 40% rispetto alle altre versioni, anche se tendenzialmente è basato sui modelli F-16C/D block50/52 il modello "desertico" è una generazione avanti rispetto i precedenti anche dal punto di vista della dotazione avionica: il radar AN/APG-80 AESA prodotto da Northrop Grumman è un apparato molto versatile, che da la possibilità di ingaggiare simultaneamente bersagli sia aerei che terresti, i sistemi utilizzano Bus dati della versione MIL-STD-1773 a fibra ottica che rispetto al classico MIL-STD-1553 consente il trasferimento di una quantità di dati 1000 volte superiore, Implementato anche un collegamento MID Link 16 ( Multifunctional Information Distribution System) il non plus ultra dei protocolli di condivisione  dati e informazioni in tempo quasi reale anche in ambito NATO, tutta l'elettronica è interfacciabile con Joint Helmet-Mounted Cueing System (JHMCS), ossia la possibilità di proiettare le info più importanti sulla visiera del casco del pilota.

Un F-16F armato con due missili AMRAAM
Un F-16F armato con due missili AMRAAM

Il Falco del deserto inoltre può integrare il nuovissimo sistema elaborato da Northrop Grumman ossia il Pod AN/ASQ-32 IFTS evoluzione appunto del Litening AT, gli Emirati Arabi Uniti, non hanno badato a spese neanche per quanto concerne l'armamento cui è equipaggiato:

  • AIM-120B AMRAAM;
  • AIM-9M Sidewinder
  • AGM-88 HARM
  • AGM-65D/G Maverick
  • AGM-84 Harpoon
  • LGB .

Un carico bellico eterogeneo e polivalente a testimonianza dell' estrema versatilità della macchina, alcune voci vicine a Lockheed Martin, comunque sono più che convinte che l'evoluzione dell'Fighting Falcon non si fermerà con il Block 60, si parla di una possibile versione "V" con avionica di ultima generazione, potrebbe essere una proposta per tutti quei paesi che non potrebbero permettersi l'F-35, ma è anche vero che dopo l'aggiunta delle carenature, elettronica all'avanguardia, sistemi d'arma aggiornati agli standard più attuali ed eterogenei, anche se potrebbe far paura a caccia del calibro del Typhoon, o Rafale, rimane pur sempre un progetto di quasi quaranta anni fa. Alla fine dovrà cedere il passo.

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