Israele: upgrade per F-15 "Ra'am"ed F-16 "Soufa"

F-15 Ra'am IAF / © US Air Force
F-15 Ra'am IAF / © US Air Force

Il ministero della difesa israeliano ha annunciato di avere avviato un programma di upgrade per la flotta di Boeing F-15E Strike Eagle (Ra'am) e Lokheed Martin F-16 Fighting Falcon (Soufa) al fine di fare fronte alla crescente minaccia delle batterie di missili terra-aria. Sia i Ra'am (Tuono) che i Soufa (Tempesta) rappresentano la spina dorsale della forza d'attacco della Heyl Ha'Avir , gli upgrade saranno, infatti, focalizzati sulla possibilità di attaccare le postazioni missilistiche di fabbricazione russa NPO Almaz S-300, che l'Iran sta tentando di acquisire.

Un nuovo radar AESA per il "Ra'am" sia  per missioni aria-aria che di interdizione

Anche se Israele è tra le poche nazioni al mondo che hanno il privilegio di schierare gli F-15 Eagle nelle versioni A/B/C/D ossia quelle da superiorità aerea altrimenti noti dalla IAF col nome di "Baz", i vertici della forza aerea hanno sempre dichiarato di usare i loro F-15E "Ra'am" anche per l'intercettazione, un compito che grazie alla sua velocità massima superiore a Mach 2 e ad un fattore di carico di oltre 9 g lo rende particolarmente efficace. Il programma di ammodernamento per i biposto israeliani è finalizzato all'adozione di un nuovo radar con antenna a scansione attiva AESA (Active Electronically Scanned Array), secondo gli alti ufficiali israeliani, al momento il favorito è il Raytheon APG-82(V)1, che attualmente equipaggia gli F-15E dell'US Air Force.

Gli apparati, secondo a quanto dichiarato dal ministero della difesa, saranno acquisiti mediante la formula FMS (Foreign Military Sale) condotta dal governo degli Stati Uniti. Nel gennaio del 1994 Israele ha ordinato 25 F-15E quasi simili a quelli americani, che come di consuetudine ha "personalizzato" secondo le proprie esigenze, di questi 25 quanti realmente siano rimasti efficienti è un informazione classificata, gli upgrade riguarderanno anche il rafforzamento della fusoliera, dei sistemi e sottosistemi avionici che saranno ottimizzati per missioni di attacco al suolo avanzato e intercettazione a lungo raggio.


General Dynamics F-16I "Soufa" IAF / © USAF
General Dynamics F-16I "Soufa" IAF / © USAF

I "Soufa" rappresentano i caccia di punta dell'IAF

Gli F-16I denominati "Soufa" sono prodotti da Lokheed Martin ma i sistemi e i sottosistemi avionici sono interamente di concezione israeliana, sono caratterizzati dalle gobbe poste sopra la fusoliera dette CFT (Conformal Fuel Tank) anch'esse prodotte dall'industria israeliana (IAI), questo accorgimento ha permesso di aumentare del 50% la capacità di carico del combustibile e di conseguenza ha prolungato l'autonomia dell'aereo. Tendenzialmente i Soufa sono una variante degli F-16D appartenenti al Block 50/52 con capacità di attacco al suolo.


Israele ha ordinato 50 aerei F-16I neil settembre del 2001 e firmato un accordo per un ulteriore aliquota di 52 aeromobili opzionale sempre lo stesso anno. L'aviazione israeliana ha scelto l'F16I solo in una configurazione a due posti, che assieme alle altre versioni denominate "Netz"(A/B) e "Barak" (C/D) costituiscono la più grande flotta di F-16 al mondo dopo quella degli Stati Uniti, rispetto a quelli americani, grazie alle "personalizzazioni", i Soufa risultano più all'avanguardia, sia dal punto di vista delle performance grazie al Pratt and Whitney F100-PW-229, sia come sistema d'arma multiruolo, grazie ad una completa e rinnovata suite avionica studiata dalla IAI.

Gli upgrade previsti per gli F-16I sono informazioni classificate, quindi possiamo soltanto fare delle ipotesi, ma un alto ufficiale, che per motivi di sicurezza non è stato svelato il nome,  in un intervista rilasciata a FlightGlobal, ha dichiarato che anche gli interventi sugli F-16 saranno focalizzati sullapossibilità di attaccare le postazioni missilistiche S-300, Tel Aviv sta infatti attrezzando uno Squadron di F-16 Soufa con le SDB GBU-39 e con altra  tipologia di armamento di precisione. La Heyl Ha'Avir è particolarmente consapevole della possibilità che sia i Soufa che i Ra'am dovranno attaccare obiettivi difesi da sistemi antiaerei avanzati, per far fronte a tali minacce, è necessaria l'implementazione di nuovi sistemi più efficaci.


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