L'US Air Force alla ricerca di un sostituto degli U-2 "Dragon Lady"

Lockheed Martin U-2 "Dragon Lady" - 9th Intelligence Squadron, Beale AFB / © USAF
Lockheed Martin U-2 "Dragon Lady" - 9th Intelligence Squadron, Beale AFB / © USAF

Gli U-2 riescono ancora a far parlare di se, non uno ma due paradossi avvolgono questo singolare aeroplano dall'apertura alare di 31 metri, il primo che è il più famoso aereo segreto mai costruito: i suoi sorvoli sulla Cina e la Russia per conto della CIA durante la guerra fredda, sono pagine epiche della storia dell'aviazione; il secondo, ed è quasi il più assurdo, è che il "Dragon Lady" del grande Clarence "Kelly" Johnson, sta lavorando più in questi ultimi 10 anni che in tutta la sua carriera lunga sei decadi.

Attualmente l'intera flotta di U-2 è basata presso la Beale AFB a Marysville in California, con mansioni ISR (Intelligence, Surveillance, and Reconnaissance) ossia il compito di svolgere missioni di ricognizione strategica in tutto il mondo al fine di ottenere quante più informazioni possibili in una determinata area di crisi. In questi anni l'attività degli U-2 si è intensificata parecchio, operando spesso da basi avanzate in tutto il mondo, Gli uomini del 9th Intelligence Squadron sono stati impiegati per svariati compiti: dalle missioni di verifica dei trattati ONU, alla mappatura degli avanposti e sorveglianza dei gruppi terroristici in Medio Oriente e Africa, così come altre missioni di sorveglianza in Russia per la faccenda Ucraina, la Cina, la Corea del Nord e l'Iran. In poche parole l'occhio americano puntato sul mondo.


U-2R con antenna satellitare / © Lockheed Martin
U-2R con antenna satellitare / © Lockheed Martin

L'ultimo U-2A costruito, che operava alle dipendenze della CIA nel 1957, oggi è in mostra presso il Museo Nazionale dell'US Air Force nei pressi di Dayton, in Ohio. L'U-2 è stato riprogettato alla fine del 1960 e denominato U-2R: Il nuovo design lo ha reso del quaranta per cento più grande, aveva motori più potenti, aveva un comportamento in volo più "domabile", sei di questi U-2RS sono stati consegnati all' USAF e ulteriori sei vennero consegnati alla CIA tra il 1967 e il 1968. L'efficacia del velivolo ridisegnato, e il logoramento dei velivoli U-2C ancora in servizio, così come il mutamento degli scenari strategici internazionali, fecero si che Lokheed riaprisse la linea di produzione nel 1979, anche se strutturalmente identico all'U-2R, il modello 1980, poi designato come TR-1, è stato dotato di sensori molto più avanzati per la ricognizione tattica.

Una cellula da oltre 75.000 ore di volo

La maggior parte degli aggiornamenti sono stati sviluppati, installati e testati negli stabilimenti Lockheed Martin a Palmdale, i fantomatici "Kunk Works": la denominazione "ufficiale" di una particolare divisione di Lockheed caratterizzata da alcuni stabilimenti adibiti allo studio e alla progettazione di velivoli avanzati; Melani Austin è la responsabile dell'operazioni di aggiornamento della flotta degli U-2, il processo di mantenimento e manutenzione, denominato PDM (Programmed Depot Maintenance), richiede circa undici mesi e circa 15.000 ore di lavoro. Ogni U-2 passa attraverso il PDM ogni sei anni o 4.000 ore di volo. Il processo di manutenzione è molto rigoroso, questo testimonia l'importanza della missione unica degli U-2, la cellula con le più alte ore di volo è stata costruita nel 1960 con circa 30.000 ore accumulate, in una recente intervista la Austin, ha affermato che sorprendentemente, i test di integrità strutturale hanno dimostrato che le cellule di sono ancora buone per almeno 75.000 ore, ma ulteriori prove di resistenza, hanno dimostrato che escludendo gli impennaggi, le cellule potrebbero arrivare anche a 125.000 ore di volo.

La longevità e la cura per il mantenimento del programma U-2 può essere accreditata senza ombra di dubbio per la sua efficacia, ma la tecnologia inesorabilmente va sempre avanti, molte nazioni oggi, si sono dotate di sistemi di sorveglianza all'avanguardia, l'U-2 può essere soppiantato da nuovissimi sistemi meno costosi e di facile manutenzione, ma soprattutto più tecnologici, quali i velivoli a pilotaggio remoto o altrimenti "Droni", che rappresentano l'alternativa possibile per la sostituzione delle "Dragon Lady"


"Skunk Works" propone un aereo da ricognizione di nuova generazione, ottimizzato per gli stessi voli ad altissime quote, ma con caratteristiche "Stealth", gli ingegneri di Palmdale stanno prendendo in considerazione un progetto evolutivo, che i vertici di Lockheed Martin definiscono un progetto che potrebbe surclassare le migliori proposte  dei grandi concorrenti del settore.

RQ-4 Global Hawk / © Northrop Grumman
RQ-4 Global Hawk / © Northrop Grumman
RQ-170 Sentinel / © Lockheed Martin
RQ-170 Sentinel / © Lockheed Martin

Tuttavia, il Congresso ha già deciso il destino della flotta, varando una legge che "vedrebbe" (il condizionale è d'obbligo e spiegheremo il perchè) gli U-2 dismessi entro il 2019, l' Air Force è fortemente contraria a questa legge perché aprirebbe delle lacune nelle sue capacità di ricognizione aerea ad alta quota, almeno finché i droni RQ-4 Global Hawk e RQ-170 Sentinel non saranno completamente operativi. A conti fatti una valida alternativa per missioni ISR agli standard operativi degli U-2 ancora obiettivamente non esiste: i tagli al bilancio per la difesa da parte del governo, e soprattutto i ritardi di messa a punto fanno presagire che i due droni sono lungi dal completo impiego operativo. Attualmente una grossissima parte dei fondi stanziati per l' USAF sono destinati a quei programmi che sono considerati di vitale importanza: Lockheed Martin F-35 Lightning II, Boeing KC-46, il programma TX e il nuovo bombardiere a lungo raggio; secondo il responsabile dello sviluppo strategico di Lockheed, Scott Winstead, l'USAF non sarebbe interessata (anche perchè non può finanziariamente) allo sviluppo di un nuovo aereo ISR, anche se guarda con interesse le proposte sia di Northrop Grumman, che di Lockheed Martin.

Quale futuro per "Dragon Lady" ?

Piloti di U-2 con la caratteristica Suite di volo adatta per la stratosfera / © USAF
Piloti di U-2 con la caratteristica Suite di volo adatta per la stratosfera / © USAF

L'attuale flotta di U-2S è composta da 27 aeromobili e cinque biposto per l'addestramento operativo, nel 1990 hanno ricevuto i motori di nuova generazione General Electric F118, che risultano affidabilissimi, Skunk Works è costantemente al passo con i tempi per essere in grado di applicare ai nuovi progetti le tecnologie più all'avanguardia, secondo Winstead, ogni nuovo progetto è sempre in evoluzione e costantemente aggiornato agli standard più moderni, alcune di queste moderne tecnologie potrebbero essere anche implementate sugli U-2, perchè secondo molti le "Dragon Lady" hanno la possibilità e le capacità necessarie di rimanere in volo per molti anni a venire.


Fonti: Northrop Grumman - Lockheed Martin - FlightGlobal - Defence Tech

Autore: Ino Biondo inobiondo36@gmail.com - Twitter @Bioino

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