Presentato il primo EA-18G "Growler" della RAAF

Boeing EA-18G "Growler" / © Boeing
Boeing EA-18G "Growler" / © Boeing

Il 29 luglio scorso, Boeing ha presentato il primo EA-18G "non americano" ma bensì australiano della storia, una dimostrazione di fiducia verso l'alleato australiano, che rappresenta così, l'unica (e crediamo anche l'ultima) nazione a schierare una macchina simile, il Growler può essere considerato come il più tecnologicamente avanzato aereo per missioni SEAD al mondo, esso racchiude il meglio della tecnologia "made in USA" e decisamente sarebbe un rischio per la sicurezza nazionale esportarli all'estero. Più che una dimostrazione di fiducia, secondo molti analisti, è la conseguenza di una serie di "rumors" che circolavano  da qualche tempo, circa la crisi di Boeing per i scarsi risultati di vendite dell'F-18 Super Hornet (da cui il Growler deriva) che hanno spinto più volte i vertici dell'azienda di St. Louis ad annunciare la fine della linea di assemblaggio entro il 2018.

Sicuramente questo ha donato linfa vitale ad una delle più importanti aziende al mondo, il Growler che è stato ordinato in 12 esemplari, fa parte del programma di ammodernamento della flotta denominato "Plan Jericho" varato dal governo australiano, che prevedeva la sostituzione degli F-111 Aardvark con 24 cacciabombardieri Boeing F/A-18F Super Hornet appartenenti al block II , più un opzione di 12 esemplari che sono poi divenuti gli attuali Growler. Secondo le dichiarazioni dell'ex capo di stato maggiore della Royal Australian Air Force, l' Air Marshal Geoff Brown, la forza aerea mira ad essere dopo l'USAF la seconda al mondo preparata ed altamente addestrata per missioni SEAD (Suppression of Enemy Air Defences) un impegno senza dubbio, che avrà un impatto strategico importantissimo.

La cerimonia di Rollout del Growler australiano / © Boeing
La cerimonia di Rollout del Growler australiano / © Boeing

Le consegne dei Super Hornet sono state ultimate nel 2011, all'inizio la soluzione adottata era quella di ottenere una versione che potesse all'occorrenza essere trasformata in una versione simile al Growler, ma successivamente nel giugno del 2014 venne deciso l'acquisto del velivolo da guerra elettronica vero e proprio, quasi simile a quello in dotazione all'US Navy. Subito dopo la cerimonia tenutasi negli stabilimenti Boeing di St.Louis il  Growler della RAAF è decollato alla volta della NAS China Lake in California per essere sottoposto al primo ciclo di prove in volo, mentre l'addestramento degli equipaggi verrà effettuato presso la NAS Whidbey Island a Washington, secondo le indiscrezioni la RAAF ha previsto come armamento standard per i suoi EA-18G, i missili antiradar Raytheon AGM-88 HARM (High Speed Anti-Radiation Missile) e le Raytheon AGM-154 JSOW (Joint Stand-Off Weapon) capace di colpire le difese nemiche ad una notevole distanza di sicurezza grazie al sistema GPS integrato. Secondo il ministero della difesa australiano i primi reparti saranno operativi entro il 2018, quindi è probabile che gli EA-18 Growler opereranno assieme agli F-35 di prossima acquisizione.


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