FA-50 "Fighting Eagle" pronto per la piena operatività.

KAI FA-50 "Fighting Eagle" / © KAI
KAI FA-50 "Fighting Eagle" / © KAI

Attualmente la ROKAF (Republic Of Korea Air Force) schiera un reparto equipaggiato con 20 cacciabombardieri FA-50, si tratta di un progetto di ammodernamento della flotta, mediante il quale il ministero della difesa di Seul, intende  sostituire gli F-5E/F "Tiger II" ormai giunti alla fine della vita operativa, secondo i vertici della forza aerea, un altro Squadron di "Fighting Eagle" dovrebbe essere attivato entro la fine del 2016. L'FA-50 è derivato dal T-50 "Golden Eagle" esemplare da addestramento avanzato prodotto da una joint venture tra Lockheed Martin e KAI (Korea Aerospace Industries) e presentato come candidato per il programma T-X americano, per la futura sostituzione dei T-38 "Talon" dell'US Air Force.

Il programma ha avuto un lunghissima gestazione basti pensare che il suo sviluppo risale all'ottobre del 1997 e conclusosi nel gennaio 2006 con un totale di sei prototipi costruiti; la ROKAF non si è ancora espressa su numero di esemplari di cui intende dotarsi, ma le previsioni parlano di un numero compreso tra 60 e 100 macchine. Per la KAI si tratta di un progetto molto ambizioso, secondo il vicepresidente dell'azienda, Sang Choi, il cacciabombardiere leggero entro la fine del 2016 raggiungerà la FOC (Full Operational Capability) mentre le consegne alle Filippine dei 12 esemplari acquisiti inizieranno entro la fine di quest'anno, l'Iraq invece riceverà il primo lotto di 12 aeroplani su 24 totali nel corso del 2016, la IQAF ha ordinato una variante del FA-50 denominata T-50IQ "Golden Eagle" personalizzandola in base alle proprie esigenze.


L'esemplare 001 dell'FA-50 / © KAI
L'esemplare 001 dell'FA-50 / © KAI

Senza ombra di dubbio l'armamento è il punto forte del FA-50, compatibile tendenzialmente anche con gli standard NATO, il cacciabombardiere leggero, secondo a quanto dichiarato da KAI è un sistema d'arma semplice, a costi contenuti, quindi altri mercati potenziali potrebbero includere i paesi del Sud-Est Asiatico, Europa dell'Est, Sud America, Perù, Polonia e Cile, sono praticamente nazioni che non hanno a disposizione grossi budget ma che intendono dotarsi di un cacciabombardiere leggero supersonico. Il FA-50 non può attualmente utilizzare armi BVR, come armamento aria-aria dispone soltanto di AIM-9M, KAI comunque ha annunciato che è in atto un percorso di crescita per l'aeromobile, che comprende l'integrazione con il Raytheon AIM-120 AMRAAM e AIM-9X. Dato che il radar a scansione meccanica Elta EL / M-2032 di cui è dotato può già supportare il missile BVR Derby, non c'è motivo di dubitare che il FA-50 in futuro potrebbe dotarsi di missili Python 5 israeliani, ma queste sono ipotesi. L'armamento aria-terra è abbastanza buono, intanto può contare su di un armamento fisso consistente in un cannone a tre canne da 20 mm Gatling, sui quattro punti d'attacco subalari più uno ventrale è possibile caricare grazie al GPS le JDAM, CBU-105 SWF e AGM-65 Maverick, più razzi e altro tipo di armamento GP. Bisogna ammettere che il rapporto qualità prezzo è più che evidente, ma esiste in verità un mercato per questo aeromobile?, secondo le previsioni, in una situazione dove financo il SAAB Gripen potrebbe essere considerato oneroso da gestire (visti i risultati in Sudafrica, che non può mantenere operativi tutti i 26 in una sola volta) sicuramente la risposta è positiva, per queste nazioni il FA-50 potrebbe essere la soluzione ideale.


Autore: Ino Biondo

Fonti: KAI Korean Aerospace Indistries Ltd

Subscribe