FACO di Cameri: al via i primi collaudi sull'F-35A dell'Aeronautica Miltare.

L'F-35A (AL-1) dell'Aeronautica Militare con i codici e lo stemma del 32°Stormo, che sarà il primo reparto italiano a ricevere l'F35 / © Corrado Gallo
L'F-35A (AL-1) dell'Aeronautica Militare con i codici e lo stemma del 32°Stormo, che sarà il primo reparto italiano a ricevere l'F35 / © Corrado Gallo

Il 7 settembre scorso la notizia del primo volo dell'AL-1 (Alenia Lockheed - 1) sigla che identifica l'F-35 Lightning II italiano è stata accolta con entusiasmo, si tratta di un volo importantissimo sia per l'Aeronautica Militare che per la nostra industria aerospaziale. Un futuro che vedrà Alenia Aermacchi gestire la FACO (Final Assembly and Check Out) di Cameri (NO) un complesso industriale appartenente al Ministero della Difesa  che si occuperà dell'assemblaggio finale di tutti gli F-35A italiani ed olandesi, oltre all'assemblaggio degli F-35B della Marina Militare, più la produzione delle semiali e delle "inner Wing" ossia quella parte di fusoliera compresa tra le due semiali degli F-35A per tutto il programma. A Cameri è stata affidata anche la manutenzione pesante dei velivoli che saranno dislocati in Europa, compresi quelli delle forze americane o di altri partner Nato. Lo stabilimento italiano segue lo stesso standard produttivo del complesso Lockheed Martin di Fort Worth, in Texas, replicando le procedure operative americane, però con più "made in Italy", infatti tutte le attrezzature e le apparecchiature sono interamente di produzione nazionale.

Il complesso della FACO di Cameri, un estensione totale: 500.000 mq (124.000 mq coperti). / © Alenia Aermacchi
Il complesso della FACO di Cameri, un estensione totale: 500.000 mq (124.000 mq coperti). / © Alenia Aermacchi

La società maggiormente coinvolta nel progetto è senza ombra di dubbio Alenia Aermacchi, ma sono più di 40 le aziende italiane interessate sopratutto per quanto concerne il comparto manutentivo denominato MRO&U (Maintenance, Repair, Overhaul and upgrade) un "hub" di manutenzione dove saranno presi in carico tutti gli F-35 che opereranno nell'area Europa - Mediterraneo, compresi quelli dell'US Air Force, garantendo un'attività sul territorio per circa 40 anni, oltre a che a Cameri, si lavorerà negli stabilimenti Alenia pugliesi e campani, una sinergia d'intenti tra industria e Aeronautica Militare, che proietterà la nostra industria aerospaziale ai vertici del settore mondiale, portando benefici concreti al nostro Paese, basti pensare che Lockheed Martin prevede di costruire al massimo soltanto due siti MRO&U al mondo,e uno è italiano.

AL-1 mentre prende il volo da Cameri con ai comandi il collaudatore di Lockheed Martin Bill Gigliotti / © Todd McQueen
AL-1 mentre prende il volo da Cameri con ai comandi il collaudatore di Lockheed Martin Bill Gigliotti / © Todd McQueen

La FACO è stata attivata ufficialmente a luglio del 2013 e a soli due anni è riuscita a raggiungere, nel marzo del 2015, il traguardo del roll-out dell'AL-1 e dopo meno di sei mesi, il primo volo del Lightning II italiano, secondo le previsioni l'aereo dovrebbe essere consegnato all'Aeronautica Militare, quì assieme agli altri quattro F-35 previsti, verrà spedito presso la base USAF di Luke per l'addestramento dei piloti italiani, dal sesto esemplare in poi tutti gli F-35 dell'AMI saranno consegnati ai reparti operativi. Il caccia effettuerà per tutto il corso del 2015 una serie di ulteriori prove in volo prima di andare negli Stati Uniti. Dopodiché, il prossimo anno, rientrerà in Italia, ad Amendola, che sarà la prima base operativa del JSF in ordine di tempo. Un secondo prototipo italiano "AL-2" sarà consegnato nel 2016, un terzo nel 2017, mentre nel 2018 saranno consegnati dalla FACO tre F-35, seguiti da cinque nel 2019 e altrettanti nel 2020. A settembre del prossimo anno invece, due piloti dell'Aeronautica Militare partiranno per gli Stati Uniti e avvieranno una lunga fase di addestramento. A fine corso uno consegurà la qualifica di istruttore, ed avrà l'oneroso ed importante incarico di trasferire le proprie esperienze ai nuovi piloti, mentre il secondo verrà assegnato al primo Stormo di F-35 presso la Base di Amendola; presso la Beaufort Air Force Base (California) invece saranno formati i piloti sia della Marina (Aviazione Navale) che dell'Aeronautica Militare assegnati agli F-35B  a decollo e atterraggio corto (STOVL).

Il complesso industriale di Cameri opererà a ritmi serrati per mantenere gli impegni col prime contractor del programma JSF, secondo l'intesa raggiunta con Lockheed Martin, infatti, lo stabilimento raggiungerà la capacità di produrre sei ali e due velivoli al mese, una competitività tecnologica che a livello internazionale, farà ben sperare per ulteriori coinvolgimenti in futuri programmi internazionali.


Autore: Ino Biondo

Fonti: Alenia Aermacchi - Lockheed Martin

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