La Germania sospende le consegne degli Eurofighter per difetti di fabbricazione.

Un Eurofighter Typhoon dello JG-74 della Luftwaffe / © Stefan Gygas
Un Eurofighter Typhoon dello JG-74 della Luftwaffe / © Stefan Gygas

Il comando della Luftwaffe ha temporaneamente sospeso le consegne degli Eurofighter Typhoon in seguito alla scoperta di alcuni difetti di fabbricazione del caccia europeo. In una comunicazione al Bundestag tedesco, il ministero della Difesa ha dichiarato che il difetto di fabbricazione rilevato sulla fusoliera dell’Eurofighter ha indotto la Germania a sospendere le consegne dei caccia già ordinati fino alla risoluzione del problema, a cui il consorzio Eurofighter GmbH (al quale partecipano Bae Systems, Airbus Group e Finmeccanica-Alenia Aermacchi) sta già lavorando, unitamente all’Agenzia governativa Netma, che gestisce il programma.

Alberto Gutierrez, AD del consorzio Eurofighter,  ha confermato l’esistenza del difetto causato “da uno dei processi di lavorazione connessi con l’assemblaggio della fusoliera posteriore” del velivolo ed ha escluso altresì che i problemi riscontrati possano in alcun modo compromettere la sicurezza del caccia o limitarne le operazioni con le Aeronautiche che lo hanno in linea, attualmente, stando alle notizie arrivate da Berlino, il difetto sarebbe imputabile ad un’insufficiente  levigatura fatta dal partner industriale britannico Bae Systems. Il problema riguarderebbe il trattamento di finitura utilizzato su un piccolo numero di fori per i bulloni utilizzati nell’assemblaggio della fusoliera posteriore non "de-sbavati" (distacco del materiale in eccesso,denominato appunto bava, dai pezzi in lavorazione) secondo gli standard specificati. Il difetto per l’aeronautica tedesca potrebbe incidere sulla longevità del velivolo, pertanto i costruttori, come misura cautelativa, hanno dimezzato il periodo di utilizzo dei caccia, portandolo da 3.000 a 1.500 ore di volo. Attualmente Non sembra esserci alcun impatto immediato sull’impiego dei velivoli presso le forze aeree di Italia, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Austria e Arabia Saudita che mantengono pienamente operative le loro flotte, secondo il Ministero della Difesa britannico tutti i Typhoon operativi sia in patria che all'estero attualmente non hanno riscontrato problemi che possano compromettere la sicurezza dei piloti.

La Germania insoddisfatta dei "Typhoon".

Secondo uno studio dell' ufficio federale degli armamenti tedesco, Le lacune tecniche degli Eurofighter sarebbero molto più problematiche rispetto a quanto si sapeva finora. Lo studio svela quanto lo sviluppo di questo aereo militare sia stato caratterizzato da numerosi problemi negli ultimi anni. L’esercito tedesco è stato così insoddisfatto della fornitura dell’Eurofighter da aver fatto scadere il permesso per la costruzione degli aerei all’EADS,  Il rinnovo è arrivato solo molto tempo dopo, e Der Spiegel rivela uno scritto dell’ufficio federale nel quale si lamentavano ai vertici di EADS i numerosi difetti degli Eurofighter e soprattutto dell'aumento vertiginoso dei costi. Il settimanale tedesco, nell'articolo fa riferimento a due incidenti avvenuti nel 2006 e nel 2007, nei quali il difettoso montaggio di un bullone e un errore nel software del velivolo avevano provocato situazioni di rischio mortale per i piloti. EADS ha contestato quest’ultima ricostruzione, ed in effetti crediamo sia "normale" che in corso d'opera e soprattutto durante le prime ore di volo dei velivoli di nuova costruzione, si possano presentare difetti e problemi di messa a punto.


Una formazione di Eurofighter europei (dal basso verso l'alto) Germania, Italia, Spagna,  Regno Unito, Austria / © Ejército del Aire.
Una formazione di Eurofighter europei (dal basso verso l'alto) Germania, Italia, Spagna, Regno Unito, Austria / © Ejército del Aire.

I costi degli Eurofighter supereranno i 14,7 miliardi di euro che il Bundestag, il Parlamento federale della Germania, aveva previsto per l’ordine di 180 velivoli. Secondo i calcoli di Der Spiegel, il governo tedesco ha già speso 14,5 miliardi di euro per gli Eurofighter, una somma molto simile al budget complessivo; il problema è che gli acquisti sono stati solo 108, quindi 72 Typhoon in meno rispetto all’ordine finale. Entro il 2018 il costo finale dovrebbe essere intorno ai 17 miliardi di euro, con tendenza all’incremento. Il ministero della Difesa tedesco ha però ha rimarcato il fatto che l'aumento dei costi è giustificato dal fatto che il caccia europeo, in questi ultimi anni, ha subito un evoluzione che ne ha aumentato la capacità operativa: il Typhoon che era nato come un caccia da difesa aerea, oggi è uno "swing role", questa è la motivazione che ne ha fatto lievitare i costi. Ma resta una spesa insostenibile per l'austero governo di Angela Merkel orientato verso la riduzione delle spese militari.

La Germania comunque ha dichiarato che “il difetto non ha conseguenze per la sicurezza e il dispiegamento degli Eurofighter”, pur sospendendo il ritiro dei caccia già ordinati finché la faccenda non verrà chiarita. La sospensione non è stata seguita dagli altri Paesi partner e Bae continuerà con le consegne dei caccia di Regno Unito e Arabia Saudita. L'Italia ancora non si è espressa in merito, ma si presume che tutte le attività procedano regolarmente senza particolari problemi, Gutierrez ha dichiarato che Il difetto di fabbricazione è già  stato risolto per gli esemplari di nuova produzione ma il Consorzio Eurofighter sta valutando se il problema avrà un reale impatto sui velivoli già in servizio. 


Autore: Ino Biondo

Fonti: Defense News - Eurofighter GmbH - Der Spiegel

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