I T129A "Atak" sono operativi, TAI pronta per le esportazioni del "Mangusta" made in Turchia.

TAI T129A "Atak" / © TAI-Turkish Aerospace Industries Inc.
TAI T129A "Atak" / © TAI-Turkish Aerospace Industries Inc.

La Turchia è Paese NATO dal 18 febbraio 1952, con l'insorgere della "questione mediorientale" il governo di Ankara è da considerarsi come il principale attore nella gestione della crisi, e l'esercito turco vero e proprio protagonista della guerra civile in Siria. Dal punto di vista geopolitico, la Turchia è un ponte verso le zone calde del Medio Oriente, ma allo stesso tempo, appunto per la sua collocazione geografica, è altresì un tassello estremamente debole, in quanto ideale, per un eventuale contrattacco o rappresaglia contro la NATO. Per tali motivi, quindi, Stati Uniti ed Europa hanno sempre mostrato interesse verso questa vasta porzione di territorio dell'Asia sud-Occidentale, contribuendo all'organizzazione dell'Esercito, sovvenzionando (specialmente gli Stati Uniti) la produzione e l'acquisto degli armamenti. Oggi la Turchia è la seconda potenza della NATO dopo gli Stati Uniti, e la più forte potenza militare della regione del Vicino Oriente oltre a Israele.

TAI (Turkish Aerospace Industries) è una realtà che si colloca tra i primi cento operatori mondiali nel settore aerospaziale e della difesa, un industria aerospaziale moderna, competitiva e allineata agli standard NATO. La Turchia è anche partner di "livello 3" del programma F-35 con un impegno finanziario pari a 175 milioni di dollari. Nell'ambito di un ammodernamento dal valore di 160 miliardi di dollari statunitensi su un periodo di 20 anni,  TAI si è impegnata direttamente e indirettamente in vari progetti tra cui carri armati, aerei da combattimento ed elicotteri. Il 30 marzo 2007 la Turchia ha avviato una collaborazione con Agusta Westland , per la produzione su licenza dell'elicottero d'attacco AW129 "Mangusta", ma costruito su misura con il meglio della tecnologia turca e, soprattutto, progettato specificatamente per le esigenze delle forze armate di Ankara. la licenza di produzione prevede la produzione di 60 macchine (di cui 40 in opzione) e Il traguardo del primo volo del T129 ATAK è stato raggiunto il 28 settembre 2009. 

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Il prototipo del T129 denominato P1 sorvola gli stabilimenti Augusta Westland. / © TAI-Turkish Aerospace Industries Inc.
Il prototipo del T129 denominato P1 sorvola gli stabilimenti Augusta Westland. / © TAI-Turkish Aerospace Industries Inc.

I primi due esemplari (di cui uno è andato perduto durante i collaudi senza conseguenze per i piloti) sono stati assemblati presso gli stabilimenti Agusta Westland di Vergiate (VA) e successivamente tutta la linea di produzione spostata in Turchia. I primi esemplari previsti per l'esercito turco ordinati nel 2010, prevedevano la consegna di un primo lotto di nove T129A "Atak" versione basica, in questi giorni, il governo turco ha dato la notizia che l'ultimo esemplare di questo primo lotto è stato consegnato ai reparti il luglio scorso, ma già ad aprile TAI aveva avviato una serie di test in condizioni operative reali che, secondo a quanto riportato dai vertici dell'azienda, l'Atak ha superato brillantemente ogni prova, definendolo come "il più avanzato elicottero da combattimento della sua categoria". 

Due T129A durante una missione addestrativa / © TAI
Due T129A durante una missione addestrativa / © TAI

"Il più avanzato della sua categoria", senza ombra di dubbio.

Il T129 ATAK può essere considerato un Mangusta più potente, più veloce, con più autonomia e maggiore capacità di carico. L’elicottero è stato ottimizzato per operare in condizioni climatiche estreme. Un avionica d'eccellenza completamente sviluppata da TAI, uno sforzo che ha dato vita a un consorzio di sviluppo che ha coinvolto anche l’università di Bilkent. Il radar a onde millimetriche MILDAR concepito da questa sinergia è decisamente un apparato all'avanguardia.


Possiamo considerarlo un progetto paragonabile allo statunitense Longbow o all’israeliano IAI/ELTA, rispetto alla controparte italiana che monta i Rolls-Royce Gem 2 da 664 kW, i motori dell'elicottero turco sono due LHTEC T800 in grado di erogare una potenza massima di 1,014 kW (1,361 shp) ognuno. Sul piano dell' attacco, l’ATAK punta su un cannone anteriore da 20 mm, accoppiato a una combinazione di razzi a guida laser Roketsan Cirit da 70mm, fino a 2 missili aria-aria Stinger, Mistral o AIM-9 Sidewinder, 8 missili aria-terra AGM-114 Hellfire, BGM-71 TOW, Hydra 70, Spike-ER, UMTAS, OMTAS e Sura D/Snora. Per la versione T129A, commissionata nel 2010, non è previsto l’impiego di missili anti carro avanzati, ma comunque e nel frattempo, tutti gli esemplari "A" subiranno un ulteriore upgrade nella versione "B" e verranno dotati di una più vasta gamma di sistemi d'arma ed una suite avionica più moderna ed ancora più efficiente, tutti gli esemplari rimasti saranno prodotti secondo lo standard "B"e secondo le previsioni le consegne dovranno partire dal prossimo anno.

Secondo i vertici di TAI il T129 sarà il "grimaldello" verso i mercati internazionali, l'elicottero parteciperà anche all'edizione del 2016 del Bahrain International Air Show che si terrà dal 21 al 23 gennaio, l'azienda ha manifestato la sua fiducia verso questa importante vetrina internazionale ma che attirerà l'attenzione di potenziali clienti in Asia ed in Medio Oriente.


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