Il nuovo Alenia Aermacchi M-346 "dual-role".

Alenia Aermacchi M-346 "Master" / © MirageC14
Alenia Aermacchi M-346 "Master" / © MirageC14

Chi conosce la storia di Aermacchi (prima di fondersi il 1º gennaio 2012 con Alenia sotto Finmeccanica) conoscerà sicuramente la storia dei suoi addestratori nati dall'ingegno del grande Prof. Ermanno Bazzocchi. Sia l'MB-326 che l'MB-339 ebbero dei gemelli più agguerriti caratterizzati dalla sigla "K", difatti l'MB-326K e l'MB-339K (quest'ultimo mai andato oltre la forma di prototipo) erano una versione monoposto studiati appositamente ed esclusivamente per l'attacco al suolo e l'appoggio tattico. I due addestratori più famosi della casa di Varese hanno dato vita ad una famiglia di aerei d'addestramento e/o d'attacco che ha riscosso un buon successo a livello internazionale, successo che permane a tutt'oggi con l'ultimo nato in casa Alenia Aermacchi: l'M-346 "Master" adottato dalla nostra Aeronautica Militare, da quella israeliana, polacca e singaporiana, e a quanto pare anche il nuovo nato inizierà a mostrare gli artigli.

Già  a settembre dell'anno scorso sulla base di Decimomannu (CA) il "Master" aveva svolto un ciclo di prove per valutarne il comportamento con carichi maggioranti, difatti per l'occasione vennero installati due serbatoi subalari più uno ventrale da 630 litri e dal peso di 500 Kg cadauno. Ulteriori prove sono state svolte sempre sulla base sarda a metà 2015, stavolta con bombe da esercitazione, ciò ha dato le prime avvisaglie che Alenia Aermacchi in un certo qual modo, avesse avviato uno studio di una versione armata dell'addestratore avanzato. La conferma è arrivata proprio in occasione del recente Radom Air Show in Polonia tenutosi ad agosto di quest'anno, i vertici di Alenia Aermacchi hanno dichiarato che l'azienda aveva riscontrato la presenza di una forte domanda di una macchina dotata di capacità  "dual role" e quindi ha intrapreso trattative con clienti importanti "non europei" però ha precisato.

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Una versione da attacco come da tradizione Aermacchi, ma soltanto per l'export.

La nuova piattaforma si accosterebbe relativamente all'AMX Ghibli ma in seno all'Aeronautica Militare, che si è impegnata con 15 M-346 "Master" di cui già sei in servizio, non crediamo che la versione d'attacco possa avere un futuro, per il semplice motivo che il sostituto del Ghibli sarà il ben più costoso F-35 Lightning II che andrà a sostituire anche i Tornado.


D'altronde, però, non possiamo neanche escludere che il velivolo, decisamente più economico dell'F-35 anche se complesso, potrebbe essere una piattaforma valida per missioni dove sono richiesti velivoli dai costi operativi inferiori, ad esempio in missioni di controguerriglia e supporto alle truppe di terra. La sua economicità lo rende competitivo sia per le nazioni che hanno bisogno di un caccia "moderno" che all'occorenza possa essere anche un addestratore, e che non dispongono di grossi budget, o anche per le nazioni tipo la Germania che è alla ricerca di un alternativa all'F-35 e soprattutto non ha intenzione di stanziare grosse somme per la difesa; o perchè no, sostituire gli ormai vetusti Su-22 della Polonia, ma queste sono supposizioni, staremo a vedere che sviluppi ci saranno. Il mercato di "seconda mano" purtroppo incombe inesorabile.

Il modello dell'M-346 "dual role" / © Alenia Aermacchi
Il modello dell'M-346 "dual role" / © Alenia Aermacchi

Alenia Aermacchi per l'occasione della manifestazione ha esibito un modello di M-346 armato con i missili aria-superficie a corto raggio "Brimstone", la versione da attacco al suolo, supporto tattico e controguerriglia conterà su sei punti d'attacco per armamento da caduta, missili aria-aria a corto raggio IR, un pod da ricognizione/illuminazione bersagli e taniche da 630 litri, un sistema d'arma veramente di tutto rispetto, se poi consideriamo le indubbie doti di agilità e inviluppo di volo , possiamo dire che il "piccolo guerriero" si farà veramente grande, anche dal punto di vista dei motori: dati i carichi maggiorati, si è parlato di un aumento di spinta dei due turboreattori Honeywell F124 del 10%.

Un progetto che si pone in competizione con i sudcoreani KAI F/A-50 e T/A-50 e con il Textron AirLand "Scorpion" che sta per essere valutato anche dalla Royal Navy, un progetto ambizioso e soprattutto che aprirà all'azienda italiana, nuovi mercati  verso l'Asia e il Medio Oriente, ma anche europei.


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Autore: Ino Biondo

Fonti: Alenia Aermacchi - Flight Global - Defennse News

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