AC-130J "Ghostrider": avviato uno studio per un nuovo cannone laser.

Lockheed Martin AC-130J / © Lockheed Martin.
Lockheed Martin AC-130J / © Lockheed Martin.

La flotta di cannoniere AC-130 è stata da sempre considerata con rispetto, capace di un volume di fuoco impressionante grazie ad un Obice installato a bordo M102 da 105 mm, o in alternativa un cannone L60 da 40 mm a seconda delle versioni "Spectre" (AC-130H) o "Spooky" (AC-130U). Il comandante dell'AFSOC (Air Force Special Operation Command), generale Bradley Heithold, in una conferenza stampa durante l'Air & Space Conference (AFA) a Washington, ha lanciato una sfida: la "JFK Challenge", perchè come il presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy ha voluto un uomo sulla luna entro la fine del 1960, anche Heithold vuole un un sistema d'arma laser installata su di un AC-130 entro il 2020.

Già da tempo le industrie del settore, si sono impegnate nello studio e nello sviluppo di armi ipertecnologiche dette "non letali ad energia diretta" negli Stati Uniti in particolare, alcuni studi hanno trovato delle applicazioni pratiche, grazie all'utilizzo di alcuni AC-130U destinati alla radiazione. i vecchi "Hercules" sono stati usati come banco prova volante per verificare se fosse o meno possibile l'adozione di questa tecnologia che contempla sia laser che generatori di microonde. 

Ad agosto di quest'anno, US Air Force Special Operations Command, ha ricevuto i primi esemplari di AC-130J Ghostrider la versione più aggiornata per "Special Missions" mai concepita, il fatto più singolare è che queste ultime varianti non sono dotate del caratteristico obice da 105 mm, bensì da sistemi d'arma basati interamente su armamento di precisione come la Boeing SDB GBU-39 (Small Diameter Bomb), sistemi di missili  aria-terra di precisione Raytheon Griffin, mentre si prevede anche l'utilizzo degli Hellfire sviluppati da Lockheed Martin.

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Tuttavia il Ghostrider monta un cannone da medio calibro come armamento fisso (30 mm) ma proprio per il fatto che fosse stata sperimentata ogni possibile sorgente di fuoco, che da subito si è pensato al fatto che l'USAF mirasse alla versatilità della macchina, rendendo l'AC-130J adatto a qualsiasi tipo di operazione speciale. Secondo il generale Heithold, è indispensabile introdurre anche sistemi d'arma avanzati non letali.

Secondo le nuove tattiche auspicate dall'USAF ed in particolare dal generale Heithold, i cannoni ad energia potrebbero essere impiegati come arma COIN (Counter Insurgency), ad esempio disperdere folle in rivolta: il principio delle armi non letali è identico a quello di un forno a microonde, che non fa altro che neutralizzare le molecole d'acqua sugli alimenti congelati, lo stesso farebbe sulla pelle dei facinorosi, esso disperderebbe le molecole d'acqua sulla pelle, provocando in essi una sensazione di aumento della temperatura corporea, con sintomi tipo piccole ustioni sulla pelle che cessano quando si esce dal raggio d'azione della sorgente (in questo caso del cannone). Il laser invece ha un azione più dirompente, essendo in grado di interferire con il funzionamento di veicoli, imbarcazioni, missili, aerei e sistemi di comunicazione, ne blocca l'utilizzo arrestandoli immediatamente.

Dalla foto si possono notare le torrette FLIR AN / AAQ-38  - © USAF
Dalla foto si possono notare le torrette FLIR AN / AAQ-38 - © USAF

Il laser è stato testato con efficacia nel mese di marzo di quest'anno, si tratta del progetto di Lockheed Martin ATHENA ( Advanced Test High Energy Asset) ma fin'ora il raggio d'azione è intorno ai 1600 metri, e da terra ferma che ne facilità la stabilità del fascio di luce, si dovranno svolgere ancora molti studi affinchè possa essere utilizzato dall'aria (che rende il fascio molto più instabile) e soprattutto ad altitudini abbastanza elevate, ma al comando del AFSOC restano fiduciosi, staremo a vedere.


Autore: Ino Biondo

Fonti: Lockheed Martin - Foxtrot Alfa - Raytheon Company - USAF AFSOC

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