Il Pentagono elogia gli A-10 "Warthog" in missione contro l'ISIS, ma l'USAF non vede l'ora di radiarlo.

Fairchild-Republic A-10 Thunderbolt II - 74Th FS, Moody AFB / © USAF
Fairchild-Republic A-10 Thunderbolt II - 74Th FS, Moody AFB / © USAF

Il 15 ottobre scorso, l'US Air Force ha schierato presso la base aerea di Incirlik in Turchia, 22 aerei d'attacco al suolo Fairchild-Republic A-10 Thunderbolt II, provenienti dalla Moody AFB in Georgia, i "Warthog" hanno sostituito i sei Lockheed Martin F-16C che l'USAF aveva schierato ad Incirlik già in agosto. Non è la prima volta gli A-10 partecipano all'operazione "Inherent Resolve" che ha impegnato gli USA ed altri paesi della coalizione contro l'ISIS.

Secondo un rapporto stilato dal Pentagono, dal loro arrivo al 332nd AEG

(Air Expeditionary Group), sulla base aerea di Bagram, in Afghanistan, e successivamente in Turchia, i  Warthog del 163rd EFS (Expeditionary Fighter Squadron) hanno svolto missioni di supporto e attacco tutti i giorni senza sosta, operando in ambiente ostile anche dal punto di vista logistico, riuscendo ad esplodere più 50.000 colpi di munizioni e sganciare circa 500 bombe e missili Maverick. Il tenente colonnello Bill Leahy, comandante del 163rd EFS, si è detto soddisfatto del lavoro svolto dai piloti e dagli specialisti, sottolineando

l'eccezionale capacità dei circa 300 uomini, di adattarsi ad una situazione molto difficile: dormire in tenda ed operare spesso in condizioni atmosferiche proibitive per tenere i velivoli al massimo dell' efficienza operativa, operazioni che secondo le parole dello stesso Leahy, si sono svolte con successo grazie "alla versatilità e alla flessibilità degli A-10" .

Un A-10 Thunderbolt II del 163rd Expeditionary Fighter Squadron di Incirlik / © USAF
Un A-10 Thunderbolt II del 163rd Expeditionary Fighter Squadron di Incirlik / © USAF

Secondo il segretario dell'Air Force Deborah Lee James, l'USAF ha effettuato circa il 60 per cento dei 16.000 attacchi totali contro le forze ISIS. Il restante 40 per cento è stato realizzato dalla US Navy e nazioni alleate. L'A-10 Warthog sta giocando un ruolo cruciale in tutto questo: il caccia F-16 è stato il velivolo più usato, con il 41% di sortite, seguito da F-15E a 37%, e quindi A-10 a 11%, ma il Warthog si è unito soltanto tre mesi dopo l'inizio delle operazioni, Il fatto che la A-10  ha compiuto l'11% di sortite in minor tempo contro ISIS, rispetto l'F-16 e ai suoi "cugini" più veloci, dimostra ancora una volta quanto sia importante mantenere un aereo simile in servizio. James ha fatto riferimento proprio ai detrattori del Warthog che lo vogliono in pensione già dal prossimo anno.

Un supporto aereo "devastante" secondo il rapporto del Pentagono.

In una video conferenza da Baghdad del 4 novembre scorso, il colonnello dell'esercito Steve Warren, portavoce della Joint Combined Task force dell' Operazione Inherent Resolve, ha descritto una missione alla quale hanno partecipato gli equipaggi di A-10 del 163rd EFS coadiuvati da un  AC-130 Spectre contro un gruppo di guerriglieri dell'ISIS.

Gli A-10 Thunderbolt II decollati da Incirlik, hanno fornito supporto aereo ravvicinato alle truppe della coalizione arabo-siriana, per strappare la città di al-Hawl, nel nord-ovest della Siria, dalle mani dei terroristi. Secondo a quanto comunicato dal colonello Warren, quelli di lunedì 2 e martedì 3 novembre, sono stati due giorni d'assalto continuo dove i Warthog hanno fornito un supporto aereo, che l'ufficiale letteralmente ha descritto "devastante", contribuendo così, alla riuscita dell'operazione, a suggello del fatto che senza ombra di dubbio, i Thunderbolt II sono i migliori aerei CAS mai concepiti al mondo. Sono stati avviati moltissimi studi per "giustificare" la radiazione di questo aereo, ma come abbiamo già avuto modo di vedere, in seno al Pentagono e al Congresso (che ha finanziato il mantenimento degli A-10 più volte) il parere è unanime sulla validità del sistema A-10 Thunderbolt II.

Secondo il portavoce dellla JCTF Inherent Resolve, gli equipaggi del 163rd EFS hanno fornito un supporto aereo "devastante"/ © USAF
Secondo il portavoce dellla JCTF Inherent Resolve, gli equipaggi del 163rd EFS hanno fornito un supporto aereo "devastante"/ © USAF

Senza ombra di dubbio, il Pentagono è favorevole al mantenimento della flotta di A-10, ma i detrattori più decisi sono i vertici dell'US Air Force, persino l'US Army e Marines auspicherebbero il mantenimento dell'assetto attuale per quanto concerne le missioni CAS. E anche vero che l'A-10 vola da più di 40 anni, quindi giunto alla fine della sua vita operativa, ma allora ci si chiede come mai, per altri velivoli coetanei, si cercano soluzioni financo estreme, per mantenerli operativi, mentre per un aereo così specifico, e caratteristico, l'USAF non ha mai previsto alcuna soluzione? Sicuramente il "Warthog" non è mai stato esportato, aerei del calibro del F-16 Fighting Falcon, o dell' F-15 Eagle hanno avuto ottimi risultati di esportazione, soprattutto l'F-16, mantenerli in vita cercando soluzioni più disparate da vendere ai clienti esteri, è un modo per trarre profitto, in una situazione in cui le maggiori aziende aerospaziali americane, si trovano in grosse difficoltà a causa dei nuovi progetti, troppo lunghi e costosi in cui sono state coinvolte. Naturalmente sono soltanto supposizioni, ed è anche vero che in seno all'USAF esistono delle vere e proprie "Lobby" ma questa è un altra storia.

L'USAF avrà la possibilità di svolgere missioni Close Air Support, senza gli A-10?

Il comandante dell'Air Combat Command, generale Herbert Carlisle, ha recentemente divulgato uno studio in "burocratese" intitolato "Strategy 2015 - Securing the High Ground", sul quale traccia le principali strategie che l'USAF dovrà adottare nel prossimo futuro. Carlisle ex pilota da caccia, è fautore di una strategia basata sulla cosiddetta "Hi-lo-mix" (combinazione di aerei relativamente semplici ed economici e altri più sofisticati e costosi) di F-22 Raptor ed F-35 Lightning II, ma egli stesso ritiene che l'accoppiata Raptor/Lightning II, non possa essere idonea in missioni partocolari quali COIN (Counter-Insurgency - Controguerriglia), CAS (Close-Air-Support - Appoggio Tattico), BAI (Battlefield Air Interdiction - Interdizione sul campo di battaglia), missioni dove l'A-10 Thunderbolt II eccelle particolarmente. Alcune missioni come l'interdizione e controguerriglia possono anche essere in parte rilevate dagli F-35, ma per quanto concerne le missioni di supporto tattico l'USAF resterà sguarnita, secondo Carlisle verrà meno quella che egli stesso definisce la "cultura dell'appoggio tattico" in seno alle forze aeree da combattimento.

Lo studio, auspicherebbe l'avvio di una specifica A-X per un nuovo aereo appositamente studiato per questo tipo di missioni di supporto alle truppe di terra, un aereo che in un contesto di "guerra asimmetrica" dovrà essere un bireattore robusto, con buone caratteristiche di "lentezza", e preferibilmente con un armamento non inferiore ad un Fighting Falcon, in poche parole le stesse caratteristiche intrinseche dell'A-10 Thunderbolt II, per alcuni lo studio è soltanto la dimostrazione lampante di quanto ancora prezioso sia questo "brutto anatroccolo" che nessuno vuole, ma "tra dire e il fare", c'è sempre un fattore che dipende dagli stanziamenti per la difesa che il governo americano concederà nei prossimi anni, "conditio sine qua non" per la sopravvivenza di un aeroplano magnifico, come il Warthog.


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