Gli AMX del 51° Stormo interverranno in Libia, Il ritorno del "piccoletto" e la sua evoluzione.


Una coppia di AMX "Ghibli" del 51° Stormo durante l'esercitazione Spring Flag. (Foto: Philip Stevens 2007)
Una coppia di AMX "Ghibli" del 51° Stormo durante l'esercitazione Spring Flag. (Foto: Philip Stevens 2007)

Un nuovo tassello si aggiunge alla lunga ed onorata carriera del "piccoletto", negli ultimi vent'anni, l'AMX Ghibli è stato vero e proprio protagonista delle più importanti missioni cui ha partecipato l'Italia all'estero, guadagnandosi il rispetto degli alleati e soprattutto la fiducia dei vertici dell'Aeronautica Militare che dopo Bosnia, Kosovo, Afghanistan e Libia nel 2011, invieranno quattro aerei del 51° Stormo di Istrana nuovamente in Libia per missioni di ricognizione.

51° Stormo casa degli AMX.

A circa due anni dalla decisione dell'Aeronautica Militare di raggruppare al 51° Stormo di Treviso-Istrana tutti gli esemplari di AMX Ghibli (52 esemplari di cui 10 biposto) e a ben 27 anni da quando il primo Aermacchi AMX "Ghibli" toccò la pista del 103°Gruppo del 2° Stormo di Treviso-Sant'Angelo (1° agosto 1989), il "nostro A-10" ne ha fatta di strada, nato dalla collaborazione tra Alenia Aermacchi e la brasiliana Embraer, il Ghibli è un aereo da attacco leggero e supporto tattico economicissimo, semplice e compatto, decisamente efficace e versatile, che però all'inizio ha sofferto di parecchi problemi di messa a punto.

Un AMX della Força Aérea Brasileira, denominati A-1 attualmente aggiornati allo standard A-1M. (Foto:  FAB)
Un AMX della Força Aérea Brasileira, denominati A-1 attualmente aggiornati allo standard A-1M. (Foto: FAB)

Il ministero della Difesa ha annunciato che un gruppo di quattro velivoli è stato rischierato presso la sede del 37° Stormo a Trapani-Birgi che a seguito dell'avanzata dell'ISIS in Libia, dovrà assicurare protezione agli interessi nazionali del Mediterraneo centrale. Sicuramente l'Italia è presente in Libia con truppe speciali, gli stabilimenti dell'ENI sono difesi dagli Incursori del "Col Moschin" , del COMSUBIN e dai servizi di intelligence, ma in nostri Ghibli avranno principalmente un ruolo di osservazione e ricognizione.


Dai Balcani al Medio oriente 

Non è la prima volta che l'Aeronautica Militare fa affidamento sul Ghibli, durante la sua carriera ha partecipato a tantissime missioni ed esercitazioni all'estero riscuotendo un enorme consenso, è stato in Bosnia effettuando operazioni di attacco al suolo, con il peggiorare della situazione politico-militare nella regione balcanica, nel 1999 il 103° Gruppo fu impiegato come unico reparto di AMX nell'operazione "Allied Force". Dal 2009 al 2014, sempre quattro esemplari fecero parte del Task Group "Black Cats" inquadrati nella missione ISAF in Afghanistan dove hanno svolto più di 9000 ore di volo in oltre 3.100 missioni con un efficienza prossima al 100%.


I consumi ridotti, grazie all'elevata autonomia e coadiuvato da una logistica molto semplice, ha fatto si che il Ghibli si imponesse rispetto ai suoi colleghi più "blasonati", infatti dal 1998 è a pieno titolo, tra i velivoli della Quick Reation Force (QRF, Forza di Reazione Rapida) della NATO, la sua evoluzione, quindi, ha camminato di pari passo con i vari rischieramenti in ambito NATO, continuando a migliorare le sue capacità operative grazie ai numerosi aggiornamenti.

Un AMX-T/TA-11A (OCU) biposto da addestramento. (Foto: Aeronautica Militare)
Un AMX-T/TA-11A (OCU) biposto da addestramento. (Foto: Aeronautica Militare)
AMX ACOL del Reparto Sperimentale (Foto: Aeronautica Militare)
AMX ACOL del Reparto Sperimentale (Foto: Aeronautica Militare)

Gli artigli del ghibli:

"ACOL"

ADEGUAMENTO CAPACITA' OPERATIVE E LOGISTICHE 

Con la nuova versione denominata ACOL (Adeguamento Capacità Operative e Logistiche), in dotazione al 103° Gruppo, 132° ex 3° Stormo e al 101° Gruppo OCU (operational Conversion Unit) che opera con i biposto per l'addestramento e l'abilitazione dei piloti alla linea AMX, il velivolo italo-brasiliano ha ampliato la gamma di armamenti di caduta, grazie all'implementazione di un avionica più aggiornata gli esemplari che hanno assunto la definitiva denominazione A-11 "Ghibli", contano su un sistema di navigazione inerziale/GPS, integrando altresì armamento di precisione, i sistemi di comunicazione e identificazione sono stati migliorati grazie all'introduzione di sistemi di riconoscimento amico/nemico NGIFF (New Generation Identification Friend or Foe) e sistemi NGV (soltanto i monoposto) per la visione notturna. Tutte queste funzioni sono supportate mediante l'integrazione di un display multifunzione a colori sul cockpit e di un computer CSG (Computer Symbol Generator) molto più performante.

L'armamento da caduta è costituito da numerose opzioni tra armamento intelligente e "stupido" oltre che dalle classiche a caduta libera Mk.82/83/84 rispettivamente da 225,450 e 900Kg nominali, possono essere utilizzate bombe analoghe ma nella versione GBU "Paveway" a guida laser, quindi le GBU-10/12/16; altro armamento da precisione e caratterizzato dalla validissima LGB "Lizard" asservita da disegnatori sia aeroportati che terrestri in condizioni ognitempo.

Altro importantissimo munizionamento è costituito dalle GBU-31/32 JDAM (Joint Direct Attack Munition) che si basa su un kit di guida applicabile alle LDGP (Low Drag General Purpose) che interfacciandosi con il computer mediante un software precaricato a terra, fornisce sia le coordinate esatte per lo sgancio che l'inviluppo di sgancio. Il sistema di guida interagendo con i sistemi dell'aereo allinea il proprio INS con quello del Ghibli scambiandosi i dati e permette uno sgancio preciso anche con diversi assetti di volo in condizioni ognitempo.

Oltre agli armamenti da caduta posti su cinque punti d'attacco due alari e uno ventrale, l'A-11 conta sulla possibilità di trasportare due Sidewinder mediante due rotatie posizionate alle estremità alari, e naturalmente sul cannone interno M-61 "Vulcan" a sei canne rotanti da 20 mm, anche se in missione è stato usato molto poco, generalmente come arma psicologica per mostrare la presenza del velivolo, grazie al suo rumore poco rassicurante.

Un delle attività quasi sconosciute del Ghibli, riguarda le calamità naturali, infatti in diverse occasioni soprattutto per il terremoto in Emilia e il nubifragio in Sardegna, è stato impiegato come ricognitore fotografico.


Grazie all'impiego di Pod "Litening" è stato possibile trasmettere in tempo reale dati e foto alle stazioni a terra per le interpretazioni dei tecnici e soccorritori, in modo da permettere l'intervento più efficace delle Prefetture e della Protezione Civile. 

la missione in libia dei ghibli

Come detto, saranno quattro gli A-11 che parteciperanno a questa ultima missione in Libia, secondo a quanto dichiarato dal ministero della Difesa, essi non avranno alcun compito offensivo, la loro arma principale sarà caratterizzata dal Litening e armamento da autodifesa, la capacità del pod comunque è quella di poter inviare e segnalare bersagli ad altri assetti [N.d.R.], ma in questo caso la missione principale sarà soltanto ed esclusivamente intelligence sorveglianza e ricognizione (ISR), La scelta di dislocare a Trapani i 4 caccia si va ad inserire tra quelle adottate in precedenza dal governo nell’area mediterranea, relative all’operazione "Mare Sicuro", attivata a "tutela dei molteplici interessi nazionali e per assicurare coerenti livelli di sicurezza".


Dopo sorvoli di aerei francesi, americani ed inglesi sulla Libia, anche l’Italia dunque entra in azione, grazie alla versatilità del Ghibli, anche se è già stato scelto l'F-35 come suo sostituto, in questo momento per questa tipologia di missioni rimane il non plus ultra, soprattutto per la sua efficacia a costi contenuti, un aereo eccezionale per uomini eccezionali, quelli del 51° Stormo, sempre pronti "sempre i soliti!".


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