Il Belgio alla ricerca di un sostituto degli F-16.

 

MONDO


F-16AM della Componente aerea dell'armata belga - (Foto: USAF)
F-16AM della Componente aerea dell'armata belga - (Foto: USAF)

Il Belgio è un paese situato in Europa centro-occidentale di medie dimensioni, l'Istituzione di  organizzazioni come la NATO e l'Unione Europea (UE) hanno reso la probabilità di un conflitto in Europa altamente improbabile, tuttavia, tutti gli Stati membri devono mantenere un deterrente militare credibile contro i potenziali nemici, siano essi nazionali o transnazionali e il Belgio oggi più che mai dopo i vili attentati del 22 marzo 2016. 

Il governo belga è stato tra gli attori principali della NATO nei teatri operativi dove l'organizzazione è stata impegnata, gli F-16 della Composante air / Luchtcomponent / Luftkomponente (Componente aerea nelle tre lingue nazionali rispettivamente francese, olandese e tedesco) hanno avuto una lunga e intensa attività sia a protezione dello spazio aereo nazionale, sia in ambito internazionale come il Kosovo, la Libia o in Afghanistan.

F-16BM della componente aerea belga. (Foto. USAF)
F-16BM della componente aerea belga. (Foto. USAF)

Tre dei paesi fondatori della NATO come Danimarca, Norvegia e Paesi Bassi hanno già iniziato le procedure di sostituzione dei loro F-16, con Norvegia e Paesi Bassi che hanno optato per l'F-35 Lightning II. La situazione in Belgio invece era in controtendenza, dei 160 F-16 acquisiti soltanto una cinquantina hanno ricevuto degli upgrade, ma comunque restano velivoli che hanno raggiunto, dal punto di vista strutturale, il massimo della loro vita operativa. A partire dal 2020 tutte le macchine sia i mono F-16M che i biposto F-16BM (10 in tutto) dovranno essere radiati.

Il bilancio della difesa è stato la principale vittima dei programmi di austerità dei governi che si sono successi negli ultimi dieci anni. Vi è stata una significativa riduzione delle dimensioni dell'esercito e il budget per l'acquisizione di attrezzature è stato colpito il più duramente.

Il Belgio attualmente spende circa il sessanta per cento del bilancio della difesa sui costi del personale, destinando solo il 4,5% degli investimenti nelle nuove attrezzature, uno dei più bassi nella NATO, complessivamente il governo spende poco più dell'1% del prodotto interno lordo (PIL) per la difesa, ben al di sotto dello standard richiesti NATO del 2%.

Il ministero della difesa di Bruxelles, quindi ha confermato che saranno 34 gli aerei di cui intende dotare la sua componente aerea. Già dal 2014 è stata emessa una richiesta preliminare di informazioni (preventivo) alle maggiori aziende del settore, da escludere l'ipotesi di dotarsi delle più recenti varianti di F-16C/D, anche se avrebbero sicuramente costituito una specie di continuità con gli assetti in servizio attualmente.

Secondo a quanto dichiarato i candidati presi in esame saranno il Saab JAS-39E GripenBoeing F/A-18E/F "Super Hornet", il Dassault "Rafale", l'Eurofighter Typhoon, e il Lokheed Martin F-35A.

Attualmente non vi è nessun favorito, e vista la situazione è prematuro azzardare ipotesi in merito, ma vista la cooperazione e i legami in campo militare con l'Olanda che ha già scelto per il Lightning II, strategicamente sarebbe più che probabile il caccia di quinta generazione.



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