I Tornado GR.4 compatibili con i "BriteCloud" di Finmeccanica.


Panavia Tornado GR.4 Royal Air Force (Foto: RAF)
Panavia Tornado GR.4 Royal Air Force (Foto: RAF)

La Royal Air Force ha avviato la sperimentazione sul sistema BriteCloud realizzato da Finmeccanica, riportando risultati estremamente positivi. Il BriteCloud è una contromisura anti-missile di nuova generazione basata su una tecnologia all’avanguardia sviluppata nel Regno Unito.


La RAF ha comunicato che i test di valutazione del nuovo sistema di contromisure di autodifesa elettronica antimissile "BriteCLoud" EAD (Expendable Active Decoy) sui Tornado GR.4 hanno avuto esito positivo, secondo i vertici della forza aerea britannica, il sistema risulta essere più affidabile rispetto ai tradizionali "chaff" .

I sistemi di contromisure basato sui dispensatori di lamelle incandescenti usati come deterrente contro minacce missilistiche ostili ormai è decisamente superato, basti pensare che non sono in grado di contrastare i  moderni missili a guida radar.

Il BriteCLoud si fonda su una nuova tecnologia che si basa su un generatore di radiofrequenze leggero e compatto il DRFM - Digital Radio Frequency Memory che è in grado di emettere un raggio ampio di disturbo attorno al vettore inibendo il funzionamento di radar e missili sia aria-aria che superficie-aria oppure altri sistemi.

Il sistema BriteCLoud. (Foto: FInmeccanica)
Il sistema BriteCLoud. (Foto: FInmeccanica)

Grazie a queste dimensioni, il sistema può essere lanciato da un velivolo da combattimento esattamente come una contromisura di difesa flare, consentendo ai piloti di allontanare dai loro aerei i più avanzati missili guidati in radio frequenza e di evitare i radar di controllo del tiro.

I test, che si sono svolti negli Stati Uniti a ottobre 2015, consistevano nell'installazione di sistemi pienamente operativi sui Tornado GR4 che successivamente tracciato da radar di terra, doveva come da prassi lanciare il BriteCloud che ha funzionato come previsto, individuando automaticamente le minacce radar e evitandole grazie al disturbatore integrato nel sistema, continuando la sua missione.

Il sistema ha avuto la sua prima applicazione sul JAS-39 Gripen ( sviluppato dall'allora Selex Es oggi confluita direttamente in Finmeccanica) nel 2013 aveva sodisfatto pienamente i progettisti svedesi, tanto che decisero di adottarlo come sistema di default nel velivolo, dopo questo ulteriore risultato positivo, Finmeccanica, quindi, non esclude la possibilità che il BriteCLoud venga proposto ad altre forze aeree.


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Il sistema di contromisure "BriteCLoud" di Finmeccanica



Fonti: Finmeccanica


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