Israele implementerà hardware indigeno sui propri F-35 Lightning II.


Rendering di due F-35I in formazione. (© Ofer Shafir)
Rendering di due F-35I in formazione. (© Ofer Shafir)

Mercoledì 22 giugno 2016 si è svolta la cerimonia di consegna del primo F-35 israeliano, e così come è già avvenuto per F-15 ed F-16 sarà completamente diverso da come lo consegnerà Lockheed Martin. Seccondo accordi presi col minstero della Difesa di Tel Aviv, gli USA concederanno l'accesso al codice primario.


Dopo lunghissime trattative tra Israele ed il governo degli Stati Uniti, alcuni tecnici dell'IAF hanno avuto l'autorizzazione di implementare hardware e sistemi di guerra elettronica di produzione nazionale, ciò consentirebbe, in pratica, il completo accesso al codice sorgente, modificandolo secondo le proprie esigenze. Tale possibilità è da considerarsi un'eccezione in quanto alle altre nazioni non sarà concessa.

Si chiamerà F-35I "Adir" ("forte" o "possente" in ebraico) e lo sarà sicuramente, vista la completa possibilità di "potenziarlo" a proprio piacimento, e soprattutto sarà diverso da tutti gli esemplari venduti ai paesi facenti parte del consorzio JSF, Italia inclusa.

Resta comunque l'obbligo da parte dei tecnici israeliani di scrivere tutti gli algoritmi in modo da poter essere facilmente identificati dai tecnici di Lockheed Martin, in buona sostanza anche se i tecnici di Tel Aviv possono modificare alcune caratteristiche dei velivoli senza l'assistenza di personale americano, questi ultimi, comunque possono intervenire in quanto "custodi" del codice sorgente.

Il ministro della Difesa Avigdor Liberman seduto sul cockpit dell'Adir. (Foto: Lockheed Martin)
Il ministro della Difesa Avigdor Liberman seduto sul cockpit dell'Adir. (Foto: Lockheed Martin)

“Israele è orgoglioso di essere il primo paese nell’area mediorientale a ricevere e utilizzare l’F-35,” ha commentato Avigdor Liberman, Ministro della Difesa di Israele. “L’F-35 è il migliore aereo al mondo e la scelta dei nostri vertici militari è di primo livello. È evidente e ovvio per noi e per l’intera regione che l’F-35, l’Adir, sarà in grado di garantire una vera deterrenza e di accrescere le nostre capacità per un lungo lasso di tempo.”

ll programma di acquisizione di Israele prevede 33 F-35A Conventional Take Off and Landing, o CTOL, attraverso il programma delle Foreign Military Sales (FMS). Israele, come del resto tutte le nazioni che hanno aderito al programma - (Australia, Danimarca, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud) -  contribuisce, grazie a Israel Aerospace Industries Ltd. (IAI)  con la produzione di semi-ali per l’F-35A, mentre ad Elbit Systems Ltd è affidata la produzione del casco Generation III Helmet-Mounted Display, che sarà utilizzato dai piloti di F-35 in tutto il mondo, e la produzione di componenti in materiali compositi della parte centrale della fusoliera.

Il Joint Program Office (JPO) tenente generale Christopher Bogdan responsabile del programma F-35, ha dichiarato che sia i tecnici israeliani che i tecnici di Lockheed Martin lavoreranno per creare una sorta di firewall del sistema per assicurarsi che i software siano comunque protetti,  il primo F-35I "Adir" arriverà presso la base dell'IAF di Nevatim nel sud di Israele il 12 dicembre, mentre il secondo esemplare sempre sulla stessa base arriverà a metà 2017.

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