Vola il T-50A il nuovo addestratore avanzato di Lockheed Martin.


Il primo volo del T-50A avvenuto a Sacheon, Corea del Sud (Foto: Lockheed Martin)
Il primo volo del T-50A avvenuto a Sacheon, Corea del Sud (Foto: Lockheed Martin)

Il T-50 prodotto in collaborazione con la sudcoreana KAI è il nuovo addestratore avanzato che verrà presentato al programma T-X , istituito per rimpiazzare gli ormai vetusti T-38 Talon.


La battaglia sarà dura! Per usare una massima sportiva che vede la squadra che gioca in casa come la più avvantaggiata, così si può dire del nuovissimo addestratore avanzato di Lockheed Martin il T-50A.

l'aereo ha volato il 2 giugno scorso presso l'aeroporto di Sacheon, Corea del Sud, non lontano gli stabilimenti di KAI (Korea Aerospace Industries) nella configurazione studiata appositamente per l'utilizzo come addestratore avanzato per l'US Air Force.

In effetti, il T-50A non è del tutto americano, come sappiamo deriva da una collaborazione con la Corea del Sud, collaborazione grazie alla quale Seul è riuscita a produrre il TA/FA-50 "Golden Eagle" un aereo da addestramento/attacco leggero che ha avuto un discreto successo, e da cui, naturalmente, l'addestratore avanzato è derivato.

Attualmente, sono un centinaio gli esemplari di T-50 prodotti, operativi in Indonesia, Iraq, Filippine e Tahilandia, e più di un migliaio i piloti che attualmente volano sulla macchina.

Come detto sarà dura battaglia in quanto allo stesso programma cui parteciperà il T-50A, il tanto discusso T-X Program (di cui abbiamo già parlato - vedi articoli correlati), sarà candidato l'italiano T-100, altrettanto valido e super tecnologico addestratore di Alenia Aermacchi, oggi confluita in Finmeccanica che dal 28 aprile 2016 è diventata Leonardo SpA.

Entrambe le macchine sono validissime, ma in America, "obtorto collo", è destinato a vincere un americano e la storia ci da ragione, come nel caso del G-91 il capolavoro del grande Giuseppe Gabrielli.

Leonardo SpA comunque ha scelto come strategia quella di allearsi con Raytheon altro colosso mondiale e americano del settore, quindi a conti fatti la partita è ancora aperta, e Lockheed Martin con i suoi ultimi contratti (F-22 e F-35) ha fatto da "asso piglia tutto" in questo ultimi anni, quindi non ci resta che aspettare se il DoD (Department Of Defense) si convinca ad aprire le porte ai competitor come Northrop Grumman che ha già un progetto ma rimane ancora segretato, e Boeing che per l'occasione si è alleata con Saab, del resto la casa di Bethesta, nel Meryland ha avuto i suoi buoni contratti soprattutto grazie all'F-35 Lightning II.

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Autore: Ino Biondo inobiondo36@gmail.com

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