"Osprey" il nuovo radar AESA prodotto da Leonardo per sorveglianza, ricerca e soccorso.


Rendering di un AW-101 NAWSARH nella livrea norvegiese ultima acquirente dell'elicottero. (Foto: Agusta Westland)
Rendering di un AW-101 NAWSARH nella livrea norvegiese ultima acquirente dell'elicottero. (Foto: Agusta Westland)

Sarà il primo radar a scansione elettronica ad essere implementato su una piattaforma ad ala rotante, offrirà una copertura a 360° senza parti mobili, quindi un ottimo sistema per sorveglianza marittima, ricerca e soccorso, basato sulla tecnologia "flat panel".


Secondo a quanto dichiarato da Leonardo Spa, il nuovissimo radar multifunzione a scansione elettronica attiva (AESA) "Osprey"rappresenterà il futuro per quanto concerne gli apparati di questa categoria, si distingue per peso e dimensioni molto contenuti, in grado, quindi, di essere installati su elicotteri anche di piccole dimensioni o velivoli a pilotaggio remoto.

La tecnologia "flat panel" o ad "antenna piatta" conferisce una migliore efficacia nelle missioni di sorveglianza e soccorso: basato su tre/due antenne piatte che possono essere installate sulla cellula, possono operare assieme offrendo una copertura a 360° ma allo stesso tempo, possono operare in maniera indipendente, grazie all'architettura delle antenne, la parte inferiore dell'elicottero resta libera, massimizzando così la capacità di atterraggi di soccorso su terreni particolarmente ostici.

L'Osprey è basato su degli apparati a scansione elettronica attiva della famiglia "Seaspray" attualmente in servizio sugli elicotteri della Royal Navy e della Coast Guard statunitense, la differenza però e sostanziale: mentre il Seaspray utilizza un'antenna rotante a scansione elettronica attiva di prima generazione in cui gli elementi radianti dell'antenna sono alimentati da un singolo TRM (Transmit/Receive Module) , l'Osprey ha un TRM indipendente per ciascuna antenna, ognuna delle quali, secondo a quanto dichiarato dalla casa produttrice, pesa 11,3 kg circa.

AW101 da ricerca e soccorso (Foto: Agusta Westland (Leonardo)
AW101 da ricerca e soccorso (Foto: Agusta Westland (Leonardo)

Cliente di lancio del nuovo Osprey sarà la Norvegia che ha ordinato 16 elicotteri AW101 in configurazione ricerca e soccorso (SAR), la configurazione norvegese prevede l'installazione di tre antenne piatte, una posizionata nella parte anteriore dell’elicottero e due nella parte posteriore, le consegne del nuovo NAWSARH (Norwegian All-Weather Seach & Rescue Helicopter) sono previste a partire dal 2017 per concludersi nel 2020.

© Leonardo Spa

Con un peso massimo al decollo di quasi 16 tonnelate e la sua formula trimotore, l’AW101 si conferma l’elicottero medio-pesante più avanzato e oggi di maggior successo per compiti di ricerca e soccorso, grazie all’ampia cabina, un raggio d’azione di oltre 1300 km, elevata velocità di crociera, capacità ognitempo, elevati livelli di affidabilità e sicurezza, assicurati anche da una trasmissione in grado di continuare a funzionare per 30 minuti in assenza di olio.

La cabina può ospitare più di 30 persone per compiti di salvataggio, oltre a equipaggio e materiale di missione, e può facilmente essere riconfigurata per soddisfare esigenze specifiche, tra cui operazioni di polizia con reparti speciali. Oltre 220 elicotteri AW101 sono stati ordinati da clienti in tutto il mondo fino ad oggi per un’ampia serie di ruoli tra cui ricerca e soccorso anche in combattimento, utility, compiti navali e trasporto di capi di stato e di governo.


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Fonti: Leonardo Finmeccanica

Autore: Ino Biondo inobiondo36@gmail.com

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