"LifeRCraft" la risposta di Airbus Helicopters al programma europeo "Clean Sky 2".

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E' un dimostratore tecnologico ma ha tutte le carte in regola per essere definitivamente prodotto, Airbus Helicopters ha annunciato che la macchina volerà nel 2019 e sarà l'erede del prototipo X-3 ma molto più veloce e versatile e soprattutto ecologico


Sarà il successore dell' X-3 e un pericoloso concorrente del convertiplano, è stato presentato all'ILA Berlin Air Show 2016 che si è tenuta dall'1 al 4 giugno ed è considerata una delle più importanti fiere del settore aerospaziale a livello mondiale.

Il dimostratore tecnologico che al momento è noto come "LifeRCraft" è stato sviluppato nell'ambito del programma europeo "Clean Sky 2": un importantissima iniziativa che  raggruppa 86 organizzazioni di 16 paesi, di cui 54 imprese (20 PMI), 15 centri di ricerca e 17 università, ed ha come obiettivo lo sviluppo di tecnologie innovative per dare vita ad una nuova generazione di "aeromobili ecologici". 

Si basa sull'elicoplano X-3 di Airbus Helicopters che ha volato la prima volta 20 settembre 2010 col quale conserva la stessa formula basata su un grande rotore principale e due ali molto estese che terminano con due gondole motori ad eliche rivolte in avanti.

Rispetto al predecessore comunque, si differenzia per l'aerodinamica, la cabina di pilotaggio è più affusolata e arrotondata: Airbus ha condotto un ciclo di test in galleria del vento, la nuova architettura, secondo i tecnici coinvolti nello studio, garantisce migliori prestazioni e consumi ridotti, rispettando in pieno i parametri del programma europeo per quanto concerne impatto ambientale ed ecosostenibilità.

Secondo a quanto dichiarato da Jean-Brice Durmont capo dell'ufficio tecnico di Airbus Helicopters, i settori a cui l'azienda franco-tedesca si rivolgerà saranno l'elisoccorso, monitoraggio ambientale e servizi off-shores, ma viste le elevate prestazioni e soprattutto la bassa traccia acustica, non si può escludere anche l'impiego in ambito militare.

La cellula sarà interamente costruita in materiali compositi a vantaggio delle prestazioni e dei consumi, e saranno impiegati gli stabilimenti Airbus di Francia, Germania, Spagna e Polonia per quanto riguarda la parte strutturale e meccanica, mentre altre nazioni quali Gran Bretagna, Italia e Romania saranno coinvolte nella progettazione e nella produzione di componentistica.

Attualmente non sono state rilasciate dichiarazioni riguardanti certificazione e commercializzazione (secondo il costruttore si presume attorno al 2030) né sono state rese note le prestazioni effettive, ma è sicuro che un primo prototipo volerà nel 2019.

Da oggi il convertiplano AW609 di Agusta Westland scelto dagli Emirati Arabi nella versione SAR avrà un temibile concorrente.


Fonti/Immagini: Airbus Helicopters 

Autore: Ino Biondo - inobiondo36@gmail.com


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