La Turchia acquisterà altri F-35 Lighting II.


La Turchia ha dato al suo ministero della Difesa il mandato per l'acquisto di altri 24 jet F-35 di Lockheed Martin. Il primo gruppo di jet dovrebbe essere consegnato nel 2018, Ankara sarà tra i maggiori utilizzatori del "Lightning II" , impegnata nell' acquisto di complessivi 116 velivoli.



Il tentativo di golpe non ha influenzato i rapporti tra Lockheed Martin e il governo di Ankara, e Lo ha confermato il ceo dell'azienda aerospaziale americana Marillyn Hewson in un intervista apparsa su Flightglobal,  “In Turchia – ha detto il ceo di Lockheed – ci sono stati molti passi indietro, lo abbiamo visto, ma il Paese rimane un partner chiave per gli Stati Uniti e gli alleati”.

la Turchia si è interessata al programma  JSF fin dalla fase di concept, assieme ad altri 9 partner internazionali, ed ha contribuito allo sviluppo del caccia con 175 milioni di dollari. Turkish Aerospace Industries (TAI) è "second source" per la produzione della sezione di fusoliera centrale, per conto di Northrop Grumman, mentre nel 2014 il DOD ha annunciato che sarà la Turchia ad ospitare nel 2018 il primo centro di manutenzione “europeo” dell’F-35 per la versione CTOL, in supporto a Pratt & Whitney.

Nonostante il clima di incertezza e di disordine, la Commissione Esecutiva dell'Industria della Difesa, che rappresenta la massima autorità turca in materia di appalti, ha rinnovato l'impegno del governo ad acquisire complessivamente 116 Joint Strike Fighter.

Secondo quanto riportato dall'ufficio stampa del SSIK (acronimo turco di comitato esecutivo industria della difesa) l'intenzione di ribadire tale volontà, dopo il primo ordine risalente al 2014, è stata suggellata da un ulteriore ordine di 24 F-35 Lighting II, espresso durante un incontro tra il primo ministro Binali Yildirim, il ministro della difesa Fikri Isik e il capo di stato maggiore gen. Hulusi Akar, venerdì 30 novembre scorso.

Quindi il programma di approvvigionamento militare della Turchia, andrà avanti senza particolari problemi,  i funzionari militari sperano di costruire una flotta di aeromobili di nuova generazione, che si baserebbe su due piattaforme: il caccia di quinta generazione indigeno noto come Tai TFX e l’F-35. 

Una rappresentazione grafica del caccia di quinta generazione TAI-TFX
Una rappresentazione grafica del caccia di quinta generazione TAI-TFX

La Turchia conta di acquistare almeno 250 TFX entro il 2023, mentre è previsto per il 2018 il suo primo F-35. Di prossima acquisizione invece sono due nuovi sistemi aerei di comando e controllo, all'inizio di quest'anno il sottosegretario per le industrie e la difesa ha emanato una specifica internazionale, per l'acquisizione di questa tipologia di aerei che da alcune indiscrezioni dovrebbero avere la capacità di ospitare 12 operatori esclusi i piloti, le intenzioni del governo di Ankara sono quelle di utilizzare gli aerei come trasporto VIP con capacità di comando e controllo.

Per quanto riguarda l’ala rotante invece, Turkish Aerospace Industries (TAI) avrà il ruolo di prime contractor del programma per la costruzione di un primo lotto di 109 elicotteri utility T-70 una versione per il mercato turco dell’S-70 Black Hawk) destinati alle Forze Armate del Paese, Un un contratto siglato con Sikorsky (controllata lookheed Martin) del valore di 3,5 miliardi di dollari, in cui saranno coinvolte le industrie turche Aselsan, TEI e ALP. Gli elicotteri costruiti in Turchia su licenza saranno consegnati a sei differenti utilizzatori nel giro dei prossimi 10 anni. La collaborazione industriale prevista dall’accordo riguarderà sia la produzione, che alcuni sviluppi.

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