L'Argentina valuta i FA-50 "Fighting Eagle" per rimpiazzare i suoi A-4R.

A4-R "Fighting Hawk" della FAA  (©Jorge Alberto Leonardi)
A4-R "Fighting Hawk" della FAA (©Jorge Alberto Leonardi)

La situazione della Fuerza Aérea Argentina non è delle migliori: dopo la messa a terra di tutti i Mirage, anche gli aerei da attacco A-4R hanno raggiunto il massimo livello di usabilità, in poche parole la FAA si è ritrovata senza una linea caccia né tantomeno una componente d'attacco, e soprattutto un embargo posto dall'Inghilterra dopo la faccenda Falkland/Malvinas.


La Fuerza Aérea Argentina è in guai seri, dopo i caccia IAI "Nesher" e i Dassault "Mirage" III e 5, messi a terra l'anno scorso, il 26 gennaio 2016 è stata rimossa dal servizio l'intera flotta di A-4AR "Fighting Hawk".

Dopo che la guerra delle Falkland/Malvinas aveva decimato la flotta A-4P e A-4C, usati massicciamente e con successo durante l'intero conflitto, si decise di compensare le perdite acquisendo 40 velivoli del tipo A-4M dei Marines che nel frattempo erano passati agli AV-8B Harrier.

Inizialmente il governo aveva deciso per un aliquota di F-16 ma per le restrizioni dovute all'embargo imposto dalla Gran Bretagna, e soprattutto per la mancanza di fondi, si optò per un ammodernamento degli A-4M.

Nel 1996 quindi, i "Skyhawk" furono sottoposti a degli upgrade che comprendevano: il motore sostituito con il più potente turboreattore Westinghouse J52 da 5.100kg di spinta;  HOTAS; seggiolini eiettabili Douglas Escapac 1-G3; e dulcis in fundo vennero equipaggiati con sistemi avionici simili a quelli degli F-16 di allora, compreso il radar Westinghouse / Northrop Grumman AN / APG-66V2 (ARG-1) .

Nel 1998 entrarono in servizio formalmente con la denominazione A-4AR "Fighting Hawk" in riconoscimento che i "Fighting Falcon" erano la fonte dei nuovi sistemi d'arma.

Dal punto di vista operativo erano velivoli abbastanza validi, furono utilizzati soltanto per esercitazioni congiunte, l'unica parentesi "più o meno" operativa fu la protezione della no-fly zone imposta durante il Vertice delle Americhe a Mar del Plata nel 2005.

Nel gennaio 2016, il ministro della Difesa argentino Julio Martinez ha confermato che tutti i Lockheed Martin A-4AR Fighting Hawk sono stati messi a terra, ormai i pochi esemplari rimasti risentivano degli anni di servizio, ma la ragione va ricercata su fattori politici ed economici: La crisi economica nazionale e la graduale riduzione dei finanziamenti alle Forze Armate hanno portato a meno della metà il numero delle macchine operative, a loro volta per mancanza di parti di ricambio a causa dell'embargo inglese, molti Fighting Hawk sono stati "cannibalizzati" e usati come fonti di parti di ricambio, oggi la flotta di A-4AR è composta di soli tre velivoli.

Dopo aver avviato diversi processi di negoziazione con la Francia e gli Stati Uniti ma anche Cina, Italia, Pakistan, Russia e Svezia, con alcuni "rumors" circa una probabile acquisizione di Saab Gripen e di un nutrito interesse verso l'M-349 "Master", la notizia che una delegazione della FAA si fosse recata in visita presso la base della Repubblic of Korea Air Force di Yecheon è stata proprio diramata dal portavoce della ROKAF.

Il Capo di Stato Maggiore della Fuerza Aérea Argentina, generale di brigata Enrique Amrein, assieme ad una delegazione di piloti e ingegneri, ha visitato, accompagnato dal suo omologo sudcoreano generale Jeong Kyeong-doo, gli stabilimenti della Korean Aerospace Industries Ltd. (KAI) nel sud della penisola, dove piloti ed ingegneri hanno condotto una valutazione delle capacità di combattimento e di addestramento dei FA-50.

Secondo a quanto riportato dall'ufficio stampa della ROKAF, i piloti argentini dopo un volo dimostrativo sulla variante da addestramento TA-50, si sono dichiarati soddisfatti della macchina, che sempre secondo il loro parere, sarebbe in grado di assolvere i compiti svolti fino a pochi mesi fa dai Fighting Hawk.

L'M-349 "Master" quindi si ritrova a confrontarsi con il suo rivale più diretto, non soltanto in Nord America con il programma T-X ma anche in Sud America per il futuro sostituto degli ormai estinti A-4AR "Fighting Hawk", ma i piloti Argentini conoscono altrettanto bene le qualità dell'addestratore italiano, gli allievi prima di ottenere il tanto agognato brevetto, frequentano un corso in Italia al 61° Stormo di Galatina, volando proprio sul "Master".


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