A-10 Warthog: "non deve esistere più" ma intanto l'USAF decide di sostituirlo con "due" nuovi velivoli.


Per prendere il posto dell'A-10 l'USAF potrebbe emanare una specifica per due tipi differenti di velivoli: uno COIN e l'altro CAS. Molte ipotesi sono al vaglio ma nessuna è definitiva, intanto il "Warthog" rimarrà in servizio fino al 2020, e forse aggiornato con una versione "D".



Il Boeing (oggi proprietaria dei diritti sul velivolo che negli anni era passato da Republic a Fairchild-Hiller) A-10C Thunderbolt II noto come "Warthog", è il migliore aereo d'attacco al suolo con una specializzazione maggiore per missioni di appoggio tattico CAS (Close Air Support) che sia mai stato concepito.

Col tempo però si è rivelato un velivolo più versatile di quanto non si pensava lo fosse: poteva essere impiegato per missioni COIN (Counter-Insurgency) ossia controguerriglia, acquisizione bersagli, scorta di aerei poco armati e poco veloci, CSAR (Combat Search And Rescue) con il duplice ruolo di copertura contro truppe nemiche per poi scortare gli elicotteri del SAR fuori l'aria di recupero, distruzione delle così dette "tecniche" (le jeep con dei cannoni sul cassone che si vedono spesso nei Tg) mezzi corazzati e fortificazioni.

Sono due gli elementi base su cui si poggia un aereo di questo tipo:

  1. "persistenza" (la capacità di continuare ad operare sui bersagli senza la necessità di rifornirsi di carburante e di munizioni) ;
  2. "resilienza" ( ossia a possibilità di incassare i colpi del nemico senza dover interrompere la missione e comunque con un elevata possibilità di rientrare alla base).

L'A-10 ha saputo rispondere perfettamente a queste esigenze, come rivale al mondo c'è soltanto il Sukhoi Su-25 "Frogfoot" russo.

Perchè lo vogliono eliminare?

L'A-10 è sempre stato un caso particolare, non è un aereo dai costi sia di gestione che di mantenimento elevati con un prezzo unitario di circa 20/25 milioni di dollari, ciononostante non è mai stato proposto all'estero e paradossalmente non è mai stato accettato in patria, o meglio dai capi di stato maggiore dell'USAF, perchè il "facocero" è particolarmente amato dalle truppe di terra, che in parecchie occasioni ha salvato loro la vita in tutti i teatri operativi, per non parlare dagli stessi piloti che lo apprezzano per la sua dote di buon incassatore.

Vi sono state più occasioni che l'A-10 venisse definitivamente ritirato, la prima verso la fine degli anni '80, il GAO (General Accounting Office) trasmise un documento sul quale venivano descritte le motivazioni del futuro ritiro della flotta, che principalmente risiedevano nella incapacità di operare in condizioni N/AW (Night/ Adverse Weather - notte e visibilità scarsa).

A onor del vero un A-10 biposto N/AW aveva già volato anni prima, ma subito scartato in quanto considerato vulnerabile ai sistemi di difesa contraerea a corto raggio russi che in quegli anni stavano proliferando.

La prima differenza che salta all'occhio dell'A-10N/AW.
La prima differenza che salta all'occhio dell'A-10N/AW.

Poi all'inizio degli anni '90 c'è stata la prima Guerra del Golfo, i reparti di A-10 diedero un contributo fondamentale alle operazioni della coalizione, distruggendo 900 mezzi corazzati, migliaglia di veicoli e pezzi di artiglieria e financo due elicotteri.

Da allora è stato un continuo andirivieni di conferme e smentite del suo futuro ritiro, un vero e proprio stillicidio che continua da allora fino ai giorni nostri malgrado il velivolo si sia fatto valere nell'ultimo conflitto in Iraq e reso "indispensabile" contro l'ISIS, per stessa ammissione dei vertici dell'Air Force.

Secondo le ultime dichiarazioni dello stato maggiore, il "Warthog" non può essere economicamente mantenuto: l'USAF non può permettersi di avere in carico una terza linea di volo oltre a quella da caccia (F-15, F16 ed F-35) e quella dei bombardieri (B-52, B-1 e B-2).

L'US Army ha avuto da sempre l'interesse di dotarsi di una componente tattica e ricognizione ad ala fissa, del resto a beneficiare delle missioni CAS non sono che sempre e comunque le truppe di terra, negli anni sessanta venne proposto il G-91 che aveva tutte le carte in regola per essere l'aereo che lo stato maggiore dell'esercito stava cercando, agile e manovriero, sufficientemente armato e soprattutto economico. 

Ma quest'intenzione venne da sempre osteggiata dall'AIr Force in quanto temeva di poter perdere la sua supremazia sui cieli, aldilà delle polemiche che non portano mai a nulla di costruttivo, questa rivalità si ritiene esista veramente, o peggio ancora, una sorta di "lobby" che vorrebbe portare avanti i caccia "slanciati e potenti" come F-16 ed F-15 piuttosto che un "brutto anatroccolo" come l'A-10, un' ipotesi da teorici del complotto.

Fatto sta che nel 2015 alla richiesta rinnovata da parte dell'US Army di prendere almeno in carico un aliquota di A-10C che l'USAF avesse dismesso "entro quell'anno", la risposta fu un secco "NO" da parte del GAO.

E verosimile che comunque, tutto ciò scatenerebbe una serie di inconvenienti per l'Air Force: i fondi necessari per mantenere in efficienza gli A-10 e soprattutto tenerli al massimo dell'approntamento, graverebbero sulle assegnazioni dei colleghi in blu, e dopo i tagli dell'amministrazione Obama, l'USAF non può permettersi un ulteriore detrimento dei propri mezzi.

Quindi dalla constatazione dei fatti, obtorto collo, alla domanda "perchè lo vogliono eliminare" oggi non sappiamo dare una risposta.

Due aerei al posto di uno 

Più che un "brutto anatroccolo" possiamo definirlo un "araba fenice" , nel gennaio del 2016 il Pentagono comunicava che la radiazione della flotta di A-10C non era più all'ordine del giorno.

i "Warthog" rimarranno in servizio fino al 2022, ma l'US Air Force comunque, ha già ipotizzato chi dovrà raccogliere l'eredità del Thunderbolt II con due opzioni:

la prima è stata denominata OA-X e si tratterebbe con molta probabilità di un aereo da attacco leggero o forse un addestratore armato, alcune valutazioni in merito sono già state effettuate e la scelta potrebbe ricadere sul Beechcraft AT-6C "Wolverine" e l'Embraer A-29B "Super Tucano".

La seconda opzione è più impegnativa è denominata A-X2 si tratterebbe di un evoluzione del programma T-X (vedi articoli correlati) che prevede un nuovo velivolo sia da addestramento avanzato che all'occorrenza può essere armato (come i nostri MB-339) ma secondo alcuni analisti questa opzione potrebbe anche essere cassata dal fatto che provocherebbe ritardi nella designazione del nuovo addestratore e data l'urgenza incombente, potrebbe non essere possibile.

Tipica situazione operativa in totale sinergia tra i Foward Controller dell'Esercito e gli A-10 (Foto: US Army)
Tipica situazione operativa in totale sinergia tra i Foward Controller dell'Esercito e gli A-10 (Foto: US Army)

Il Pentagono comunque ha prospettato altri due scenari che potrebbero far riflettere: radiare gli A-10 nel 2022 e con essi anche la specialità di supporto tattico affidandola agli F-15E, F-16 ed F-35 che all'occorrenza potrebbero svolgere tali missioni distruggendo "tecniche" e carri armati con quello che hanno a disposizione, oppure prolungare la vita dei A-10C con una nuova versione aggiornata "A-10D" riaprendo le linee di montaggio, con ulteriori upgrade che potrebbero estenderne la vita operativa fino al 2025-2030.

In un certo senso è come dire "o il Warthog o nessuno".


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