Ok alla vendita di nuovi caccia "made in USA" per Bahrein, Qatar e Kuwait.


A beneficiarne saranno i "grupponi" del settore come Boeing e Lockheed Martin, il senato di Washington ha finalmente concesso il nulla osta alle vendite di nuovi aerei da combattimento, scongiurando quindi il rischio di chiusura delle linee di montaggio di Boeing e soprattutto confermando Lockheed Martin leader assoluto del settore.



Risale a settembre l'annuncio dell'intenzione da parte del governo americano, di concedere il nulla osta per la vendita di caccia di produzione nazionale alle forze aeree di Bahrein, Qatar e Kuwait.

Naturalmente la questione ha smosso il governo di Israele esercitando forti pressioni su Washington affinché tale intenzione non andasse a buon fine: Gerusalemme, circondata da nemici su ogni lato, non vedrebbe di buon occhio il fatto che altre nazioni della tanto martoriata regione mediorientale, possano armarsi troppo.

Ma soprattutto, non vede di buon occhio, il fatto che l'industria americana possa ritardare le consegne di ulteriori F-15 ed F-16 concesse dal governo americano al governo israeliano come risarcimento per i danni causati dalla fine dell'embargo all'Iran.

La situazione restava comunque "rischiosa" anche dentro i confini nazionali: Boeing rischiava la chiusura delle linee di montaggio degli F-15 ed F/A-18 con conseguente impatto sull'economia e soprattutto sui posti di lavoro, Lockheed Martin piuttosto di veder sfumare un contratto multimilionario col Bahrein per la fornitura di F-16, ma soprattutto, bisognava scongiurare il rischio che clienti così importanti, si fossero rivolti a produttori stranieri, come è accaduto col Qatar che ha acquisito sia Mirage in passato che Rafale dalla francese Dassault.

Via libera alle vendite

© Boeing

Secondo a quanto attualmente è stato segnalato da Washington, è stata confermata l'autorizzazione alla vendita di 72 Boeing F-15E "Strike Eagle" al Qatar ma potrebbe esserci un opzione per altri 36 al vaglio degli acquirenti, ma è possibile che si concretizzi; altre vendite comprendono un numero ancora imprecisato tra 36 e 40 F/A-18E/F "Super Hornet" al Kuwait.

Al Bahrein saranno venduti un numero che ancora non è stato rivelato, di Lockheed Martin F-16V la versione più aggiornata del Fighting Falcon presente sul mercato, secondo alcune rivelazioni comunque la Royal Bahraini Air Force avrebbe ipotizzato un fabbisogno di 15-20 unità che si andrebbero ad affiancare agli altri F-16 già in dotazione.

F-16V il Fighting Falcon più aggiornato esistente sul mercato. (Foto: Lockheed Martin)
F-16V il Fighting Falcon più aggiornato esistente sul mercato. (Foto: Lockheed Martin)

Se tutte le trattative andranno a buon fine, l'introito per Boeing si aggirerà attorno ai sette miliardi di dollari (secondo Reuters quattro miliardi dal Qatar e tre dal Kuwait) mentre la trattativa di Lockheed Martin resta segreta, ma è probabile che oltre all'ordinativo l'azienda si sia accaparrata anche un altro "buon contratto" per ammodernare la flotta di F-16 già esistente del Bahrein.

Un fatto importante è che entrambe le trattative hanno concrete possibilità di realizzarsi, l'unico ostacolo era rappresentato dal fatto se Washington avesse dato o meno, l'autorizzazione alle vendite.


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