Lo "Scorpion" mostra il pungiglione.

 Uno Scorpion lancia un missile "Hellfire"  - © TEXTRON AIRLAND, LLC
Uno Scorpion lancia un missile "Hellfire" - © TEXTRON AIRLAND, LLC

Textron AirLand ha annunciato che il 19 ottobre scorso l'aereo d'attacco leggero "Scorpion" ha completato un ciclo di prove con muzionamento reale presso il poligono di White Sands nel New Mexico. I test hanno avuto esito positivo ed è con grande entusiasmo che l'azienda annuncia la produzione di un primo lotto di esemplari di serie iniziale.



Textron AirLand è una filiale del gruppo Textron che comprende anche Bell, Cessna e Beechcraft, ha annunciato che il caccia leggero "Scorpion" ha completato un ciclo di prove operando dalla base di Holloman nel New Mexico.

Il velivolo ha impiegato tre tipi di munizionamento: razzi non guidati "Hydra-70" da 70 mm, i razzi a guida laser BAE System APKWS (Advanced Precision Kill Weapon System) sempre da 70 mm e i missili aria-superficie a corto raggio AGM-114 "Hellfire".

I tiri sono avvenuti mediante l'ausilio di illiminatori laser a terra, successivamente lo Scorpion ha utilizzato il dispositivo L-3 Wescam MX-15Di installato a bordo che è parte integrante della dotazione avionica di serie, che include anche un sistema FLIR, entrambi gli apparati sono asserviti tramite un sistema di torrette retrattili in fusoliera.

Foto: © Textron AirLand / elaborazione AeroStoria.
Foto: © Textron AirLand / elaborazione AeroStoria.

Scott Donnely CEO dell'azienda ha anche annunciato che in questi giorni avverrà il primo volo di un esemplare di serie e che a metà 2017 sarà avviata la produzione di un primo lotto di aeroplani, specificando che attualmente, comunque, non vi sono trattative in atto o accordi firmati, bensì nazioni che hanno mostrato un concreto interesse che, sempre secondo Donnely, potrebbero sfociare in vere e proprie opportunità di vendita del velivolo.

FUORI DAL PROGRAMMA T-X

Lo Scorpion senza  ombra di dubbio è un ottima piattaforma impiegabile sia per missioni CAS, COIN e ISR, ma  potrebbe anche rivelarsi un ottimo addestratore con un rapporto qualità-prezzo impareggiabile: 20 milioni di dollari per unità e circa 3.000 dollari per ora di volo.

L'azienda stessa ha voluto non presentare il velivolo alla specifica T-X dell'USAF in quanto l'unico esemplare prodotto non è rappresentativo delle reali capacità del velivolo, la scelta quindi di produrre un lotto di serie potrebbe essere il grimaldello che aprirebbe lo Scorpion al mercato internazionale, o addirittura essere presentato all'USAF come futuro successore dell'A-10 Warthog in attesa che Washington prenda una decisione definitiva.

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di Ino Biondo - inobiondo@outlook.com


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