Il Canada conferma nuovi "Super Hornet", ma non smentisce l'F-35.

CF-18A "Hornet" in servizio con la RCAF (Foto: Royal Canadian Air Force)
CF-18A "Hornet" in servizio con la RCAF (Foto: Royal Canadian Air Force)

Si tratta di un ordinativo di 18 esemplari del  "Super Hornet" come soluzione ad interim per sopperire alle esigenze di difesa aerea dovute alla ormai obsolescienza dei CF-18A, l'ordine di F-35 resta comunque valido.





Il Canada aveva proprio bisogno di mandare in pensione i suoi CF-18A che nonostante gli aggiornamenti iniziano a risentire gli anni che passano, da quel lontano 1982 anno in cui vennero consegnati i primi esemplari, i "Canadian Hornets" ne hanno fatto di strada, partecipando a moltissime missioni a supporto del NORAD (North American Aerospace Defense Command) e della NATO.

i CF-18 sono stati impiegati nella Guerra del Golfo del 1991, in Kosovo contribuendo alla sorveglianza della "no fly zone", fino alla lotta contro il sedicente Stato islamico.

Che i caccia ormai fossero sul viale del tramonto lo si sapeva da tempo, e circolavano voci di un imminente ordine di nuove piattaforme, dopo la partecipazione al programma JSF per (il consorzio internazionale "Joint Strike Fighter" che vede il Canada partner di "livello 1" per lo sviluppo dell'F-35) , i ritardi per lo sviluppo del caccia di quinta generazione di Lockheed Martin, gli eccessivi costi che anno dopo anno andavano sempre più ad aumentare, portarono il Governo canadese a rivedere i propri piani e abbandonare il programma JSF, a favore di una rinnovata componente da caccia.

Si fecero avanti tantissime ipotesi di un imminete acquisto di "Gripen", "Rafale" financo "Typhoon", ma niente di tutto ciò, la difesa aerea canadese resta "filoamericana", con l'acquisizione di 18 Boeing F/A-18E/F "Super Hornet".

La notizia dell'Acquisto è stata data dal ministro della difesa Harjit Saijan, che in campagna elettorale auspicava anche un uscita dal programma F-35, da ex militare (ex comandante delle truppe canadesi in Afghanistan) il ministro Saijan ha sottolineato quanto la difesa aerea, ormai, non sia più all'altezza del suo compito: gli F-18 in buone condizioni sono circa 77 troppo pochi e completamente inadeguati per le esigenze della NATO e del NORAD.

L'ordinativo di nuovi caccia prevede l'acquisizione di 18 esemplari di "Super Hornet", Boeing ha garantito che a partire dal 2020 saranno avviate le consegne a ritmo di due esemplari al mese.

Boeing quindi si aggiudica un buon contratto e una buona boccata di ossigeno dopo la paventata chiusura delle linee di Hornet e conseguenti licenziamenti, ma Lockheed Martin, consapevole che il Governo di Ottawa ha già contribuito economicamente allo sviluppo dell' F-35 "Lightning II", e che sarebbe controproducente abbandonare il programma proprio ora, non si ritiene sconfitta, anzi, proprio il Governo canadese è consapevole che comunque, l'F-35 risponde alle proprie esigenze militari e tecnologiche per i prossimi 40 anni, e non ha del tutto rinunciato all'opzione F-35, che sarà solamente posticipata molto in avanti.

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Di Ino Biondo : inobiondo36@gmail.com


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