Altri sei AW139 per la Guardia di Finanza.

AW139 Guardia di Finanza (Foto: GdiF)
AW139 Guardia di Finanza (Foto: GdiF)

La Guardia di Finanza ha firmato un contratto per la fornitura di altri elicotteri AW139, a metà 2016 dopo la pubblicazione di un bando a livello europeo, Leonardo si è aggiudicata la commessa grazie alle indubbie doti del biturbina italiano.





Con questi ultimi ordinati salgono ad otto gli AW139 di Leonardo-Finmeccanica in dotazione alle "fiamme gialle", il biturbina classe intermedia è stato scelto dopo la pubblicazione di un bando europeo a metà 2016, il "139" è risultato il prodotto migliore per i requisiti richiesti dalla specifica.

Leonardo si è aggiudicato un contratto del valore di 90 milioni di euro che comprende un pacchetto "tutto compreso" consistente nel supporto logistico, l'addestramento dei piloti e dei tecnici, più un opzione per ulteriori sei AW139, che dovranno sostituire gli AB-412 ormai giunti alla fine della loro vita operativa.

Tutti gli AW139 saranno dotati degli equpaggiamenti sviluppati dalla divisione Sistemi avionici e spaziali di Leonardo che comrendono: il istema di missione ATOS (Airborne Tactical Observation ans Surveillance) corredato dal radar di sorveglianza "Gabbiano", un unità optronica ad alta risoluzione (Foward Looking Infra-Red/Low Light TV) con MTI (Moving Target Indicator) ossia un indicatore di bersagli in movimento, tutto ciò integrato con la consolle di missione dell'operatore a bordo, in grado di  fornire un quadro tattico chiaro e soprattutto di facile comprensione.

Le comunicazioni sono affidate al V/UHF AIRBORNE TRANSCEIVERS SRT-700 un sistema versatile che Leonardo propone anche per piattaforme sia ad ala fissa che UAV, sono presenti, inoltre, altri sitemi di comunicazione marittima e satellitare e un IFF M428 per l'identificazione amico-nemico.

Le consegne degli elicotteri cominceranno a metà del 2017 per essere completate nel 2019, l'AW139 sostituirà via via tutti gli AB-412 in servizio presso i reparti, saranno impiegati per pattugliamento e ricognizione sia in mare che in montagna, ordine pubblico e protezione della sicurezza nazionale: si è infatti svolta a dicembre un esercitazione congiunta tra Guardia di Finanza e Aeronautica Militare, al fine di integrare e migliorare la cooperazione per il contrasto alla minaccia aerea, il programma prevedeva la simulazione dell'intercettazione di uno "slow moover" nello spazio aereo nazionale, mediante l'uso di elicotteri sia delle "fiamme gialle" che dell'Aeronautica Militare.

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