· 

Le nuove armi dei Tornado dell'Aeronautica Militare.

Tornado IDS (Foto: Panavia)
Tornado IDS (Foto: Panavia)

Raggiunti gli obiettivi del contratto MET 27 (Major Engineering Task) siglato da Panavia e NETMA (Nato Eurofighter and Tornado Management Agency) si chiude un ciclo che renderà i Tornado più efficaci fino al 2025, data della loro definitiva radiazione.





Ha 40 anni ma non li dimostra per niente il bombardiere tattico PANAVIA Tornado IDS/ECR che oggi equipaggia il 6° Stormo dell'Aeronautica Militare.

Entrambe le versioni hanno ricevuto l'ultimo upgrade che prevedeva la piena compatibilità con i moderni missili antiradar AGM-88E AARGM (evoluzione degli HARM) e le bombe guidate GBU-39.

In conformità con quanto previsto dal contratto MET 27 firmato nel febbraio del 2013 da Panavia e NETMA, il bombardiere tattico "anglo-italo-tedesco", ha raggiunto la piena compatibilità con i nuovi sistemi d'arma dopo una lunga serie di test svoltisi anche in Sardegna.

Sono stati quattro anni che hanno impegnato Leonardo divisione Velivoli e Airbus D&S con il Reparto Sperimentale Volo di Pratica di Mare, in una sinergia che ha reso quello che possiamo definire il più grande programma europeo di cooperazione per aerei militari della storia, ancora più efficiente ed efficace soprattutto per le operazioni fuori area, la data della sua radiazione è prevista per il 2025, anno in cui inizierà l'era del Lockheed Martin F-35 Lightning II.

I nuovi sistemi d'arma.

Il programma MET 27 ha riguardato soprattutto i Tornado nelle configurazioni RET 7 e RET 8 si tratta della versione più aggiornata dei velivoli IDS/ECR in dotazione all'Aeronautica Militare.

il programma RET 7 (Retro Enabling Task 7) ha interessato 15 Tornado in tutto compresi tre esemplari bicomando, il primo esemplare "Basic IT Full MLU" line number IS 086 MM7087 ha volato nel luglio 2010.

Tornado RET 7 - Un particolare che salta subito all'occhio sono le alette ai lati della deriva. (Foto: Aeronautica Militare)
Tornado RET 7 - Un particolare che salta subito all'occhio sono le alette ai lati della deriva. (Foto: Aeronautica Militare)

Questi interventi di retrofit hanno introdotto la piena compatibilità con sistemi NVG di visione notturna, l'installazione di nuovi display digitali e di nuovi sistemi Flight Data Recorder, ELT (Emergency Locator Transmitter) che migliora l’operatività in sicurezza, Multi Mode Receiver e Multifunctional Information Distribution System.

Il ciclo di ammodernamento dei Tornado AMI - denominato RET 8 (IT Full MLU) - ha invece interessato 25 velivoli IDS ed ECR (compresi 13 RET 7) le modifiche paculiari hanno riguardato l'integrazione con il nuovo sistema di acquisizione bersagli Rafael "Litening III" e le bombe leggere GBU-39 SDB da 110 e 129 kg.

I due pod a confronto: il RecceLite (sopra) caratterizzato dal data link antenna (il cilindro che fuori esce da sotto per inteso), e il Litening III entrambi più efficaci degli "anziani" ma validi CLDP (Convertible laser designation pod) .
I due pod a confronto: il RecceLite (sopra) caratterizzato dal data link antenna (il cilindro che fuori esce da sotto per inteso), e il Litening III entrambi più efficaci degli "anziani" ma validi CLDP (Convertible laser designation pod) .

In particolare i Tornado ECR hanno ricevuto un sistema di acquisizione dei segnali radar ELS di concezione più moderna, la compatibilità con bombe del tipo GBU-32 che erano retaggio esclusivo degli IDS, e l'integrzione con i missili AGM-88E AARGM, un evoluzione degli HARM tipici dei tornato ECR.

Il missile AGM-88E AARGM (Advanced Anti Radiation Guided Missile) appartiene alla famiglia dei sistemi Texas Instruments AGM-45 "Shrike" e l'evoluzione di essi Raytheon AGM-88 HARM (High Speed Anti Radiation Missile), gli AGM-88E sono stati sviluppati da una joint venture tra il Ministero della Difesa e il Dipartimendo della Difesa americano, un sistema efficacissimo capace di colpire un radar anche quando esso è spento per autodifesa.

Le GBU-39 SBD (Small Diameter Bomb) dalla caratteristica apertura alare (quando lanciata) a diamante, pur essendo di piccolo calibro, ha una capacità di precisione senza pari: la bomba guidata da un dispositivo GPS che garantisce un'elevata precisione di tiro, punta sugli obiettivi "chirurgicamente", contenendo i danni collaterali.

Le coordinate geografiche del bersaglio sono inserite dal navigatore prima che la bomba sia sganciata, dopodiché il sistema di guida GPS, accoppiato a quello inerziale, la dirigono verso l'obiettivo.

L'Aeronautica Militare è la prima in ambito NATO ad aver integrato questi nuovi sistemi d'arma, anche se non è un aeroplano "giovane" il buon "vecchio" e soprattutto coriacero Tornado, rersterà ancora uno dei migliori aerei al mondo sia come cacciabombardiere tattico che per missioni SEAD.

AeroStoria sui social

RSS

Articoli recenti

I più letti






Il Video



di Ino Biondo - inobiondo36@gmail.com


Commenti

Share this post


Articoli Correlati