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M-346 FA (Fighter Attack) la versione da attacco del "Master".

M-346 Fighter Attack. (Foto: Leonardo)
M-346 Fighter Attack. (Foto: Leonardo)

Come da tradizione "Aermacchi", Leonardo che oggi ha assorbito l'azienda varesina, non poteva esimersi dal produrre una versione da attacco dell'addestratore M-346.


di AeroStoria News 

fonti: Flight Global - Leonardo Company




Avevamo già parlato dell'interesse da parte di Leonardo, di produrre una versione dell' addestratore avanzato M-346 "Master" da attacco, ma i "rumors" si limitavano ad un'ipotetica versione "dual role", ossia, una versione sempre da addestramento che all'occorrenza poteva assumere l'incarico di attaccante.

Infatti qualche anno fa, l'azienda presentò una piattaforma da addestramento preoperativo e combattimento dell'M-346AJT (Advanced Jet Trainer) denominata M-346FT (Fighter Trainer), nel corso dell'edizione 2017 del salone IDEX tenutosi dal 19 al 23 febbraio ad Abu Dhabi, la divisione velivoli di Leonardo ha svelato i dettagli preliminari della versione FA "Fighter Attack".

Secondo Eduardo Munhos De Campos, rappresentatnte vendite e marketing della Divisione velivoli di Leonardo, questa nuova versione è stata concepita per sfruttare le indubbie capacità prestazionali del M-346 implementando una suite di missione potenziata e incentrata sul radar multifunzione "Grifo-346" adattandolo a compiti di difesa aerea e attacco al suolo.

La presentazione del radar "Grifo" che equipaggerà l'M346FA.  ©Leonardo
La presentazione del radar "Grifo" che equipaggerà l'M346FA. ©Leonardo
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Grifo-346 fact sheet
Il radar di Leonardo che sarà implementato sull'M-346FA
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Sfruttando le stesse capacità della cellula, l'avionica e soprattutto le possibilità di carico bellico della versione FT, l'M-346FA disporrà di cinque punti d'attacco (due per ciascuna ala e uno ventrale rispettivamente con portata nominale di 500 e 600 Kg) un sistema di autoprotezione RWR (Radar Warning Receiver) un distributore di chaff and flares, un sistema di allerta lancio missili MWR (Missile Warning Receiver).

Oltre ai sistemi DASS sopraccitati, le comunicazioni e le trasmissioni dati saranno affidati ad un multibanda link 16 netcentrico, il radar è un doppler multifunzione di quarta generazione a impulsi coerenti in banda x, molto versatile e leggero (peso inferiore a 100Kg) raffreddato ad aria con una potenza media di trasmissione di 200W, ha piene capacità di resistenza alle contromisure elettroniche e operatività in condizioni ognitempo.

Ulteriori capacità del radar sono:

ARIA-ARIA

  • TWS Track While Scan, inseguimento in ricerca di dieci bersagli di cui otto rappresentati al pilota;
  • Impiego di missili con guida ad immagine termica ISAR Inverse Syntethic Aperture Radar di nuova generazione.

ARIA-SUPERFICIE

  • Impiego di missili con guida mediante mappatura del terreno in modalità SAR Syntethic Aperture Radar con indicazione dei bersagli in movimento MTI Moving Target Indicator  e risoluzione inferiore al metro.

ARIA-SUPERFICI MARINE

  • ISAR inverse Syntethic Aperture Radar per operazioni di riconoscimento e attacco di bersagli marini anche in movimento.

Il tutto sarà integrato con un HMD Helmet Mounted Display.

Secondo Leonardo, sarà anche possibile aggiungere un kit opzionale per ridurre la traccia radar, al momento in cui vi scriviamo, l'azienda avrà già completato le prove di compatibilità con lanciatori di missili alle estremità alari, e apportato alcune migliorie aerodinamiche, il velivolo, secondo sempre a quanto dichiarato da De Campos, sarà disponibile dalla fine del 2018, ma non crediamo possa avere un futuro nella nostra Aeronautica Militare, soprattutto dopo la scelta dell'F-35.


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