T-X Program: due nuovi concorrenti?


Dopo il definitivo abbandono di Northrop Grumman, la gara per il futuro aereo da addestramento avanzato dell'USAF ha un altro colpo di scena, forse due nuove concorrenti?




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Abbiamo già avuto modo di trattare la questione T-X in più occasioni, e soprattutto di quanto ambizioso fosse il programma che vedrà la nascita del nuovo addestratore avanzato per i piloti dell'USAF ed il ritiro del magnifico Northrop T-38 "Talon" (oggi northrop Grumman).

Un programma multimilionario (in dollari) che farebbe gola a molte aziende del settore, e sinceramente dopo il ritiro di Raytheon e Northrop Grumman, le reali possibilità di successo si riducono soltanto ed esclusivamente alle "Big" dell'industria aerospaziale.

Quindi restano in gara (salvo ulteriori colpi di scena) Boeing Saab con il loro "T-X", Lockheed Martin KAI con il T-50, Leonardo assieme alla controllata americana DRS Technologies con il T-100.

Qualche annetto fa, iniziarono a circolare delle voci circa degli studi avviati da aziende private, o meglio, al di fuori dell'establishment dei grandi produttori tradizionali, il Pentagono ha sempre guardato con interesse le iniziative private, come del resto è già accaduto che in risposta alle più importanti specifiche delle forze aeree statunitensi, rispondessero aziende private con proposte e idee interessanti.

Un iniziativa interessante è quella proposta da AERALIS uno studio privato inglese che ha già, almeno sulla carta, un prototipo denominato Dart Jet: non sappiamo se verrà candidato - anche perchè i termini per la presentazione delle offerte stanno scadendo - e l'azienda allo stato attuale ha mostrato soltanto delle elaborazioni grafiche della macchina, che obiettivamente, mantenendo ciò che promette, è un velivolo estremamente valido.

© AERALIS - Dart Jet

Dalle grafiche si evince che il Dart Jet sia un progetto ambizioso e audace, soprattutto per un piccolo studio privato, la RAF lo ha preso in considerazione per il futuro sostituto del velivolo dei Red Arrows nel 2025.

AERALIS propone un "concetto modulare" - come è definito dalla stessa azienda "Modular concept" - che da vita a due varianti: una ad ala dritta probabilmente adatto per l'addestramento basico, ed una, quella probabilmente proposta per l'addestramento avanzato, con ala a freccia, è prevista comunque una terza versione da attacco leggero come da tradizione in questo settore.

Attualmente non sappiamo quali siano le soluzioni tecniche, ma sicuramente dal punto di vista dell'avionica, essendo integrato con un sistema LIFT (Lead-in Fighter Trainer) sarà all'avanguardia, la casa comunque dichiara che la cellula sarà costruita interamente in compositi, al momento in cui scriviamo non sappiamo se un esemplare abbia già spiccato il volo né tanto meno quando lo farà, un dato certo è che alla presentazione nell'edizione 2016 di Farnborough ha suscitato molta curiosità.

Altro "outsider" è l'ufficio tecnico americano Stavatti Aerospace anche in questo caso si tratta di un progetto interessante, l'azienda è nota per aver presentato già nel 2003 un velivolo bimotore per uso commerciale denominato ATG-1 "javelin" sviluppato assieme ad un altro ufficio tecnico indipendente l'ATG (Aviation TEchnology Group).

Definito "personal jet" aveva ottenuto un discreto successo (circa 150 prenotazioni) ma nonostante tutto la ATG dichiarò fallimento, Nel 2016 Stavatti rilevò tutti i diritti sul progetto, rivisitandolo e proponendolo come un vero e proprio aereo da addestramento avanzato designandolo XT-1 "javelin" Mk.30.

In contemporanea, Stavatti ha presentato un progetto interessantissimo come proposta alternativa, derivato da un cacciabombardiere leggero denominato SM-47 "Super Machete" per missioni CAS/COIN, si tratta dell' SM-47 T-X "Machete" che a differenza del XT-1 e solamente allo stato di elaborazione grafica, ma dalla quale si evince che il progetto è avanti anni luce rispetto gli stessi concorrenti "ufficiali" del programma T-X.

Si tratta di un canard con un ala a freccia composita a pianta "W", il progettista punta sull'economicità, secondo i dati pubblicati garantirebbe un costo per ora di volo pari a 4.566 dollari.

Le probabilità che questi progetti di Aeralis e Stivatti possano affermarsi o almeno uno di essi, sono "moderatamente" possibili, il T-X Program è pieno di colpi di scena, ma una cosa è certa, molti progetti in passato, sono stati scartati perchè non erano prodotti totalmente "Made in USA".


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