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Aviatori mai esistiti (Cap. I): il segreto della Luftwaffe.


Le fasi finali della seconda guerra mondiale, soprattutto il periodo dal '44 al '45, hanno dato vita alle pagine più autorevoli e significative dell'intero conflitto. Pagine di storia avvolte ancora nel mistero che diedero vita soprattutto all'assetto geopolitico degli anni che vennero dopo...


di Ino Biondo 

Fonti/foto: aerostoria.blogspot.com



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"Uomini mai esistiti"

La Storia della Luftwaffe è stata esaminata più volte sia da AeroStoria che da soggetti molto più autorevoli di noi, ma più se ne parla più ci si appassiona di questa stupenda Forza Armata nel periodo della seconda guerra mondiale, l'argomento quindi non lo si ritiene come dire "inflazionato" anzi, tutt'altro, lo rende sempre più interessante ed attuale, i racconti degli uomini, dei mezzi e delle azioni della Luftwaffe come appassionati del settore non ci stancheranno mai. Ma la storia che sta volta racconteremo è una storia diversa.

l caso del KAMPFGESHWADER 200 o KG200 venne alla luce circa 20 anni fa, quando un gruppo di appassionati della Luftwaffe ebbero l'opportunità di ottenere dei vecchi rapporti dell'Intelligence alleata della seconda guerra mondiale; la vera storia di questa unità è tutt'ora avvolta nel mistero, molti dei suoi componenti ormai avanti anche con l'età hanno mantenuto un rigoroso silenzio anche dopo la fine della guerra. Nonostante la scomparsa dei documenti ufficiali, l'Intelligence confermerebbe l'esistenza dell'unità, gli ex membri che vennero rintracciati seppero dare solo informazioni vaghe e limitate anche perchè le operazioni erano di una tale segretezza che persino i componenti ne erano tenuti all'oscuro, e addirittura era persino proibito rivelare la propria identità tra gli appartenenti. Il fatto più sorprendente è che persino il loro comandante il colonnello Werner Baumbach decorato con la croce di ferro e grande pilota di JU88, non nominò mai l'unità nel suo libro di memorie "Broken Swastika" - un buon libro, purtroppo non ancora tradotto in italiano,  che racconta le gesta dei piloti di Bombardieri del Reich che consigliamo di leggere .

L'unità venne ufficialmente costituita per ordine del Comando Supremo della Luftwaffe (OKL) il 20 febbraio 1944, fù un unità speciale in tutti i sensi, sia per gli uomini di cui era composta sia per i mezzi impiegati: dal Blohm und Voss Bv-222 Wiking (il più grande idrovolante dell’epoca) ai vari Ju-52, Ju-90, Ju-290 e Ju-188, Heinkel He-111, e persino alcuni aerei catturati agli alleati, come il Consolidated B-24 Liberator ed il Boeing B-17 Flying Fortress. La prima incarnazione del KG 200 fu una unità speciale subordinata all’Abwehr, il servizio di spionaggio militare, chiamata Squadron Rowehl, dal colonello Theodor Rowehl un ex pilota di ricognitori durante la prima guerra mondiale. 

Il Colonnello Rowehl, ebbe notizia che i Polacchi stavano costruendo alcuni forti lungo la frontiera con la Germania, essendo un civile, Rowhel cominciò a volare missioni di ricognizione fotografica sul territorio polacco con aerei civili, in quanto gli aerei militari non erano autorizzati al volo in quell’area. L’Abwehr fu impressionata dalla qualità del materiale fotografico di Rowehl, e lo autorizzò a continuare i suoi voli. Dal 1930 al 1934 Rowehl compì molte missioni di ricognizione solitarie come civile. Qualche tempo dopo fu costituita una nuova unità militare con una designazione ufficiale. I suoi sforzi portarono in seguito alla creazione di una unità che operava per la Quinta Divisione della Luftwaffe (ricognizione aerea). La nuova unità operava con ricognitori d’alta quota in Europa, Africa e Unione Sovietica, utilizzando una ampia varietà di velivoli diversi, sia civili che militari. Purtroppo il prestigio di questa unità cadde in disgrazia così come il suo comandante, vicino al controspionaggio militare a sua volta ostile alla politica di Hitler in materia di strategia militare venne sollevato dall'incarico.

"Der Kampfgeschwader 200"

Ufficialmente venne creato il 20 febbraio 1944, formato inizialmente dal 2° Reparto Sperimentale al quale nel Marzo dello stesso anno si unì il 1° Reparto Sperimentale, il comando dell'Unità venne affidato all'allora tenete Colonello Werner Baumbach (FOTO) ed adottò ufficialmente la denominazione KG-200. Il 2°reparto Sperimentale divenne il rpimo gruppo operativo dell'Unità sotto il comando del Maggiore Adolf Koch, i pochi giorni ricevettero in carico 32 diversi titpi di velivoli pronti per il volo. L'addestramento dei piloti era estremamente pesante: si volava prevalentemente di notte - praticamente volo strumentale - e in condizioni ognitempo, gli equipaggi così come nelle missioni reali, venivano annunciati al momento e senza preavviso e durante il decollo ricevevano l'ordine di missione o le coordinate operative; un addestramento atto a selezionare le reclute mettendo a dura prova la loro abilità e resistenza psicofisica.

Nonostante il pesante addestramento e la rigida selezioni, il KG200 già alla fine di Luglio dello stesso anno riuscì ad addestrare completamente e rendere operativi 17 equipaggi, ed il reclutamento continuava ad incamerare organico selezionato tra i vari reparti operativi della Luftwaffe, di solito le reclute erano scelte tra gli elementi che mostravano particolari attitudini al lavoro sotto stress psicofisico, quindi essenzialmente i requisiti richiesti non erano rivolti soltanto a coloro i quali  venivano considerati degli assi della caccia piuttosto che dei "Strikers" di bombardiere, anche perchè questi elementi servivano presso i loro reparti in modo da essere i "Mentori" delle nuove leve. Il KG200 venne diviso in sezioni dislocate su tutto il territorio della Germania:

  • 1°Gruppo (I/KG200) - Si occupava degli Agenti segreti;
  • 1°Squadron (1/KG200) - Si occupava di missioni a lungo raggio;
  • 2°Squadron (2/KG200) - Aveva la responsabilità delle missioni a corto raggio da posizioni avanzate;
  • 3°Squadron (3/KG200) - Era dedicato alle missioni di trasporto e istruzione, era basato sull'isola di Reugen (Flensburg) sul mar Baltico;
  • 4°Squadron (4/KG200) - Era responsabile degli aspetti tecnici.
Questo esemplare venne catturato dai tedeschi rimesso in condizioni di volare, la mimetica standard USA rimase, nel'Aprile del 1945 fece una prima sortita con la livrea del Reich.
Boeing B-17 FlyingFortress, in servizio presso il I/KG200.

Questo esemplare venne catturato dai tedeschi rimesso in condizioni di volare, la mimetica standard USA rimase,nel'Aprile del 1945 fece una prima sortita con la livrea del Reich.

 

Boeing B-17 Flying Fortress "Wolf Hound" Matr. USAF 41 - 24.585.
Boeing B-17 Flying Fortress "Wolf Hound" Matr. USAF 41 - 24.585.

Wolf Hound servì col 360 BS del 303 BG "Hells Angels" severamente danneggiato durante una missione il 12 Dicembre del 1942, il suo pilota Ten. Flikinger dovette tentare una manovra di atterraggio forzato in Olanda Catturato dagli uomini della Luftwaffe venne rimesso in sesto e trasferito nella base di Rechlin per svolgere dei test di valutazione e di resistenza, subito dopo immatricolato DL+XC venne preso in carico dal I/KG200.

 

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Junker Ju-290.
Junker Ju-290.

Questo velivolo ha una storia particolare, all'inizio della sua carriera fù l'aereo personale di Hitler che utilizzava una sorta di AirForce One per intenderci. successivamente passo al I/GK200 dove svolse missioni di trasporto per operazioni speciali. Nel 1945 pilotato dal Cap. Braun volò a Barcellona per recuperare dei Leader Nazisti rifugiatisi clandestinamente in Spagna.

  • 2 Gruppo (II/KG200) - Era incaricato delle cosiddette missioni "Pathfinder" (guida dei bombardieri sui loro obbiettivi) e disponeva di aerei per contromisure radar e bombardieri per operazioni di precisione.
  • 7 Squadron (7/KG200) - Si occupava dell'addestramento, istruzione e formazione dei rimpiazzi.
Junker Ju-290 in servizio presso il II/KG200.
Junker Ju-290 in servizio presso il II/KG200.
Junker Ju-188 del 7/GK200.
Junker Ju-188 del 7/GK200.
  • 3 Gruppo (III/KG200) - Avrebbe dovuto sviluppare l'utilizzo dei FW-190 come siluranti, il progetto però non ebbe seguito per i risvolti del conflitto decisamente sfavorevoli per il Reich.
Sarebbe stato sicuramente efficace soprattutto dal punto di vista della manovrabilità.
Sarebbe stato sicuramente efficace soprattutto dal punto di vista della manovrabilità.
  • 4 Gruppo (IV/KG200) - Era il gruppo che si occupava dell'istruzione e della formazione di tutte le reclute di ogni specialità dell'intera unità. Il IV/KG200 si occupò di addestrare circa 100 piloti suicidi di V-1 opportunamente modificate con un abitacolo in modo da poter essere pilotate, il gruppo assorbì il KG100 che era incaricato in seno alla Luftwaffe di gestire i missili guidati Fritz X e Hs293.
Una bellissima immagine della V-1 da missione suicida.
Una bellissima immagine della V-1 da missione suicida.
  • 5 Gruppo (V/KG200) - Era un Gruppo totalmente dedicato alla ricognizione a lungo raggio, operò in missioni di ricognizione ad alta quota, in voli sperimentali e valutazione di aerei catturati agli alleati, volava con velivoli Ju-90 e Ju-290
Ju-90 in volo.
Ju-90 in volo.

Il 2/KG 200 operò su vari fronti da basi avanzate. Il comando delle basi avanzate era localizzato in genere in aree boschive, e le piste di decollo apparivano come abbandonate durante il giorno, al fine di evitare visite indesiderate dagli aerei alleati. La base avanzata Carmen, in Italia settentrionale, copriva le operazioni sul Mediterraneo occidentale e meridionale, e sull’Africa settentrionale ed occidentale. Le stazioni Klara e Toska coprivano il fronte orientale, e il distaccamento Olga copriva l’Europa occidentale., l’Inghilterra, l’Irlanda e l’Islanda, e più tardi prese in carico anche l’area coperta da Carmen. A seguito dello sviluppo delle attività sul fronte orientale Olga divenne il distaccamento più importante del KG200, era sotto il comando di P.W. Stahl un pilota di grande esperienza che aveva volato in Russia compiendo molti abbattimenti, il suo libro KG200: The true story ( una delle fonti di cui ci siamo serviti per scrivere in nostro articolo - ndr) è uno dei pochi ma accurati resoconti delle operazioni svolte dall'unità: Olga era tanto importante quanto nascosta, era dislocata all'interno della foresta e la pista era poco più che una piccola striscia di decollo in mezzo alla fitta vegetazione. Il posto di comando era costituito da due rifugi nascosti nel bosco i velivoli in carico erano 6 Ju88 e 2 B-17 che venivano identificati come Do288 ma i piloti così come a tutti i velivoli catturati gli affibbiarono il nomignolo "Jabos". Olga inoltre era responsabile dell'atterraggio degli agenti in Francia controllata dagli alleati, di solito venivano paracadutati oppure venivano alloggiati in particolari container paracadutati da un aereo e contenere tre agenti più l'equipaggiamento. L'addestramento degli agenti era segretato e veniva sotto copertura, se ne occupava l' Ufficio Centrale per la Sicurezza del Reich - RHSA o Reichssicherheitshauptamt la sede era una vera e propria fortezza camuffata da Hotel di Lusso nelle montagne delle Polonia Sud Occidentale e raggiungibile attraverso una funivia, gli addetti alla reception erano delle SS abilmente camuffati. Dopo l'addestramento i "Nuovi" venivano spediti al KG200 e successivamente inviati nelle aree operative. Le missioni di ricognizione o di trasporto agenti veniva svolta di notte, col favore dell'oscurità dopo il lancio o dopo la ricognizione il ritorno verso le basi era sicuro, l'atterraggio invece era un problema: la base non era illuminata e i piloti dovevano essere abili a centrare la striscia di atterraggio di solito veniva appena illuminata la parte iniziale della pista per dare un punto di riferimento ma per pochi secondi poi veniva spenta, ma gli incidenti erano veramente pochi, questo sta a sottolineare l'abilità dei piloti e di quanto l'addestramento fosse efficace.


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